Il difensore ex Bayern Monaco non ha intenzione di lasciare Milano: la sua permanenza blocca l’assalto nerazzurro al centrale del Tottenham e della Nazionale Albiceleste.
Il calciomercato dell’Inter vive giorni di stallo, e la chiave per sbloccarlo passa esclusivamente tramite le cessioni. I nerazzurri devono prendere almeno altre tre pedine per rinforzare la rosa di Chivu: un esterno destro, un centrocampista centrale e un difensore. Ma il bilancio e il sovraffollamento in alcune zone del campo obbliga il club a pensare prima alle cessioni: in uscita ci sono Benjamin Pavard, Davide Frattesi e Kristjan Asllani. Per tutti e tre però la situazione rimane in stand by, senza nessuna offerta concreta, e il tutto sta bloccando il mercato in entrata dei nerazzurri e l’arrivo di Romero.
Pavard blocca Romero: il mercato dell’Inter in stallo
Oltre a Stones, serve un altro difensore. La situazione per l’argentino si è mossa nelle ultime ore. L’Inter avrebbe raggiunto un’intesa di massima con il Tottenham: gli Spurs si accontenterebbero di circa 40 milioni di euro tra base fissa e bonus, cifra più bassa del previsto perché il divorzio tra il club e il giocatore è ormai dato per scontato. Anche sull’ingaggio le parti si sarebbero avvicinate fino a un compromesso sui 5,5 milioni netti. Ciò che non è cambiato è l’ostacolo principale: lo spazio in rosa.
L’Inter non può affondare il colpo su Romero finché non libera una casella in difesa, ed è la casella attualmente occupata da Pavard. Il francese, rientrato dal prestito al Marsiglia, è stato valutato con attenzione da Cristian Chivu durante il precampionato; le prestazioni sono state buone, ma non abbastanza per convincere mister e dirigenza a rimanere. Alcuni club esteri, anche dall’Arabia Saudita (si parla di un possibile approdo all’Al-Ittihad), hanno mostrato interesse, ma il giocatore non ha ancora trovato una destinazione di suo gradimento. Finché non si muove, resta fermo anche il mercato in entrata dell’Inter.
Inter-Romero, si inserisce l’Atletico Madrid
In questo quadro, si inserisce anche una minaccia esterna, l’Atletico Madrid. Romero vorrebbe misurarsi con la Liga e soprattutto essere allenato dal connazionale Diego Simeone. I Colchoneros stanno facendo cassa con le cessioni di Molina alla Roma e di Matteo Ruggeri verso l’Aston Villa, un tesoretto che potrebbe portare presto a un’offerta formale, attesa attorno ai 30 milioni, dieci in meno rispetto alla proposta nerazzurra. Cifra inferiore, ma sostenuta dalla volontà del giocatore.
Inter, non solo Romero: la situazione per Diaby
C’è poi un effetto domino che coinvolge anche la fascia destra: dopogli affari saltati con Palestra e Khalaili, l’obiettivo per la fascia destra è Moussa Diaby, che interessa anche alla sua ex squadra, il Bayer Leverkusen. Il giocatore, oggi all’Al-Ittihad, sarebbe disposto a ridursi l’ingaggio. Resta il nodo dell’accordo tra club, e servirà una contropartita tecnica: Asllani è un candidato, ma se Pavard accettasse l’Al-Ittihad si sbloccherebbero contemporaneamente due dossier.
Più defilata, per ora, la situazione di Frattesi, per cui la Juventus resta interessata ma senza fretta. Il quadro complessivo racconta quindi una trattativa Romero che dipende meno dall’Atletico Madrid di quanto sembri e più dalla capacità dell’Inter di convincere Pavard a lasciare Milano. Finché quel nodo non si scioglie, Chivu dovrà aspettare.

