Segnano solo i difensori per Chivu ma Dimarco non basta, un rigore generoso di Nkunku ed è 1-1 male Pio, anonimo Ramos

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La squadra che entra in campo tutta con la maglia numero 6 e il nome Baresi sul retro, il gioco di luci dello stadio di Perth, il commosso minuto di raccoglimento: impossibilitato a presenziare ai funerali di Franco Baresi ieri alla chiesa di Sant’Ambrogio, il Milan ha ricordato il suo capitano storico, scomparso il 31 luglio a 66 anni dopo una lunga malattia, in occasione del derby con l’nter. Una tradizionale danza tribale aborigena, accompagnata da un brano australiano con strumenti in legno, ha preceduto gli inni nazionali, quello italiano e quello australiano. Tutti i 22 giocatori hanno portato il lutto al braccio per ricordare il leggendario capitano rossonero e prima della gara la maglia n.6 rossonera è stata deposta al centro del campo mentre le due squadre erano unite in un abbraccio collettivo e sul tabellone è apparso il volto di Baresi per una coreografia toccante. Venendo alla partita il palo di Musah di interno destro al 18′ dopo una bella iniziativa di Loftus-Cheek è l’unica vera palla gol del primo tempo, poi qualche pallido tentativo di Camarda e Bartesaghi da una parte e Pio Esposito e Zielinski dall’altra ma il computo delle occasioni non dice che si è visto quasi solo il Milan quando ha provato ad attaccare seriamente mentre lo sterile possesso palla dell’Inter, dopo quasi 20′ di sofferenza, non ha prodotto niente o quasi di concreto. Nella ripresa Amorim cambia Bartesaghi con Estupinan e Cissè con Nkunku, Chivu inserisce Lavelli per Iddrissou e Mkhitaryan per Stankovic. L’Inter cresce e segna subito. Dopo un tentativo di Diouf al 52′ il gol: Lavelli protegge benissimo palla su Pavlovic al limite dell’area e scarica a destra per Barella, che crossa basso in area piccola per Dimarco: Torriani fuori causa, basta appoggiarla in rete. Subito dopo Diouf si beve Estupinan sulla destra e crossa in mezzo per l’accorrente Mkhitaryan, che la colpisce sporca ma crea comunque un grande pericolo per Torriani. Amorim schiera i pezzi da novanta: entrano Modric, Leao e Goncalo Ramos negli 8 cambi che stravolgono la squadra. Le due squadre si allungano ma a 7′ dalla fine il Milan trova il pari su rigore con Nkunku. Prima del triplice fischio bravo Torriani a sventare una palla gol di Calhanoglu e un colpo di testa pericoloso per Carlos Augusto. Finisce 1-1.

A Dimarco risponde Nkunku ma il rigore è dubbio


getty

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