cosa c’è dietro, le speranze di Taranto e Messina

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Il Consiglio Direttivo della LND rinvia l’ufficializzazione degli organici a giovedì 6 agosto: i casi delle due big in cerca della quarta serie

La Serie D 2026/2027 dovrà aspettare ancora un po’ per prendere forma. Infatti slitta di un giorno la composizione dei nove gironi della quarta serie: era attesa per oggi, ma arriverà giovedì 6 agosto alle 13, in diretta sulla pagina Instagram della Lega Dilettanti. Un rinvio che si inserisce in un percorso già segnato da rallentamenti nelle scorse settimane e che riaccende i riflettori su alcune situazioni societarie ancora aperte, con Taranto e Messina tra i nomi più attesi.

Perché slitta la definizione dei gironi di Serie D

Il Consiglio Direttivo della LND, riunitosi a Roma, ha esaminato la relazione della Co.Vi.So.D. relativa alle domande di ammissione al campionato di Serie C femminile e ai tornei nazionali di calcio a 5 per la stagione 2026/2027, rimandando la trattazione delle ammissioni alla Serie D. Di conseguenza anche i gironi, che sarebbero dovuti uscire in giornata, sono stati spostati a domani. Dietro il rinvio ci sarebbe la necessità di fare chiarezza su un paio di posizioni societarie che, pur avendo ottenuto un ricorso favorevole, non risulterebbero del tutto in regola: un nodo che i tempi stretti non permettono di sciogliere con un’esclusione immediata, per evitare potenziali ricorsi al Coni. Restano inoltre alla finestra, in attesa di un’eventuale riammissione, club come Imolese, Fiorenzuola, Derthona e Castellanzese, quest’ultima con buone chance legate alla rinuncia del San Giuliano City alla partecipazione al torneo.

Taranto, tra speranza e realismo: il possibile appello al presidente Malagò

Il Taranto ha scelto di percorrere fino in fondo la strada del ripescaggio, presentando una doppia domanda. Sul piano della procedura ordinaria, però, la posizione dei rossoblù non è favorevole: tra penalizzazioni pregresse e il mancato riconoscimento di alcuni titoli in graduatoria, i numeri non giocano a favore del club pugliese. Dopo la finale playoff persa della scorsa stagione, quest’estate rischia di portare con sé nuove delusioni per la piazza. Resta aperta la via straordinaria, con un appello rivolto al presidente federale Giovanni Malagò che punta su elementi extra-classifica: la solidità economica della proprietà, la storia del club, il peso della piazza, il nuovo stadio completamente rinnovato e la vetrina dei Giochi del Mediterraneo che la città si prepara a ospitare. Nel frattempo, la società ha scelto di non fermare la programmazione: il progetto tecnico affidato ad Alberto Giuliatto prosegue, così come l’organizzazione del settore giovanile e le prime mosse di mercato, pensate per essere competitive sia in Eccellenza sia in un’eventuale categoria superiore.

Messina, la strategia per evitare l’Eccellenza

Anche l’Acr Messina resta in attesa di conoscere il proprio destino. Il rinvio comunicato dalla Figc, legato alla necessità di verificare con più attenzione la documentazione di alcune società, viene letto in ambiente giallorosso come un segnale che potrebbe, in qualche modo, aumentare le chance di un ripescaggio last minute. Nessuno, però, si sbilancia più di tanto: la dirigenza e la piazza preferiscono non alimentare aspettative premature, consapevoli che la strada verso il ripescaggio resta difficilissima. Nel frattempo la squadra prosegue la preparazione nel ritiro di Cascia, in Umbria, dove rimarrà fino al 14 agosto, quando farà ritorno in Sicilia e conoscerà con certezza in quale categoria giocherà nella prossima stagione.

La parola definitiva arriverà con l’annuncio di giovedì: solo allora si saprà se per una o entrambe le società si aprirà davvero la porta della quarta serie, oppure se il campionato prenderà il via lasciandole in Eccellenza.

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