Inter, Lautaro e Thuram non giocheranno la prima di A, ecco perchè. Tutto sulle spalle di Pio Esposito ma la garanzia è Stankovic

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I due bomber titolari sono ancora in vacanza dopo i Mondiali e salteranno almeno il debutto col Monza, conforta la crescita del figlio d’arte che ieri ha compiuto 21 anni

Prove tecniche di campionato. Sono quelle che sta facendo Chivu nelle amichevoli, compreso il derby di oggi con il Milan, perchè le formazioni che sta schierando il tecnico dell’Inter non si discosteranno molto da quelle che vedremo nelle prime giornate di campionato. Al di là di possibili nuovi arrivi la rosa sarà quella attualmente a disposizione e che è pesantemente lacunosa in attacco, dove Bonny è rientrato solo da poco dalle ferie post-Mondiali e ad affiancare Pio Esposito c’è il baby Idrissou.

Lautaro e Thuram saltano la prima di campionato

Lautaro e Thuram, infatti, sono ancora in vacanza. Sono stati gli ultimi a lasciare i Mondiali (erano impegnati nella finalissima e nella finale per il terzo posto) e Chivu, nella conferenza pre-derby a Perth, ha fatto capire chiaramente che non conta su di loro per il debutto inn A del 22 agosto a San Siro contro il Monza: “Dubito che saranno pronti per la prima di campionato, vediamo quanto tempo servirà per rimetterli in campo, non vogliamo esporci a troppi rischi. Non è semplice”.

La forma di Pio Esposito

Tutto o quasi il peso dell’attacco è insomma sulle spalle di Pio Esposito. Il bomber, reduce dal primo vero anno da protagonista e in odor di maglia da titolare anche in Nazionale, non è partito col piede giusto nelle amichevoli precampionato. Sta pagando e non poco la preparazione, cosa anche abbastanza normale per un giocatore della sua stazza. Male sia col Karlsuher che con il City, dove non è praticamente mai riuscito neanche a tirare in porta, Pio ha due settimane e mezzo per tirarsi a lucido e guidare l’Inter alla prima di campionato. Chi invece sta già convincendo è Aleksandar Stankovic, figlio d’arte atteso con ansia, che proprio ieri ha compiuto 21 anni.

La rivelazione Stankovic, è già un leader

Il figlio di Dejan sta diventando un vero leader. Contro il City s’è piazzato in regia, nel ruolo di Calhanoglu, e ha smistato palloni con personalità: 15 passaggi indovinati su 16 nella metà campo avversaria, 16 su 17 nella sua, 33 totali, sei lanci lunghi precisi su sei e un destro neutralizzato da Donnarumma. Chivu è già rimasto stregato dai suoi progressi, e sì che lo conosce bene. I due si sono incrociati presto: “Ho un legame speciale con lui. Mi conosce da tanti anni. Mi ha sempre detto che in campo si va con coraggio e senza carta d’identità. Se uno è forte, gioca. Non importa se sia giovane o vecchio”, disse il serbo in un’intervista. I due si sono incontrati di nuovo in Primavera, quando Chivu gli ha affidato la fascia da capitano nel 2023/2024.

Reduce dalle ottime esperienze al Lucerna (40 presenze e 3 gol) e al Bruges (54 presenze e 9 gol), il classe 2005 sembra davvero pronto per essere protagonista in nerazzurro. Lo è già stato nelle giovanili fino in Primavera, cresciuto accanto a Pio Esposito senza temere l’ombra del padre. Al punto che sia al Bruges lo scorso anno che all’Inter ora abbia scelto i due numeri di maglia del padre in nerazzurro, il 25 (indossato nei primi mesi dopo il suo arrivo a gennaio 2004), e il 5, quello portato per tutto il resto della carriera. Un feeling speciale con Pio, ovviamente, ma anche con Dimarco. Anche tutti gli altri compagni stanno imparando ad apprezzarlo e vista la facilità con cui si è inserito negli schemi anche un eventuale addio di Calhanoglu, sempre tentato da un ritorno in Turchia, verrebbe assorbito con minor danni.

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