le due opzioni di Amorim se restasse in rossonero

ALL calcio
5 Min Read

La trattativa con il Fenerbahce è bloccata e nessun top club ha bussato alla porta dei rossoneri per il portoghese che però nel frattempo ha ritrovato la serenità in allenamento

Alla fine Rafa Leao potrebbe restare al Milan? La domanda inizia a circolare nell’ambiente rossonero ora che la trattativa per il passaggio del portoghese al Fenerbahce è in fase di stallo. Intanto l’attaccante si allena col sorriso a Perth: se Leao dovesse rimanere al Milan, Ruben Amorim avrebbe due strade per integrarlo nel suo progetto tattico.

Milan-Fenerbahce, è stallo per Leao

Partita a razzo, la trattativa tra il Milan e il Fenerbahce per Rafa Leao ha raggiunto presto un punto morto. Dopo il no del club rossonero alla prima offerta della società turca – prestito oneroso con obbligo di riscatto più bonus, per un totale di 42 milioni di euro – le parti si sono prese del tempo per riflettere: l’ostacolo principale è dato dalla valutazione del Milan, che pretende 50 milioni di euro per Leao, e soprattutto dal fatto che il club di Gerry Cardinale non accetta in questo momento una formula diversa dalla cessione immediata a titolo definitivo.

Milan, Leao col sorriso a Perth

Dato che nessun altro club si è fatto vivo col Milan per Leao, immaginare che il portoghese resti alla fine in rossonero non sembra più così impossibile. L’attaccante, nel frattempo, la scorsa settimana è sbarcata a Perth e mercoledì potrebbe anche prendere parte all’amichevole contro l’Inter, partendo dalla panchina come Gonçalo Ramos. Intanto Leao appare sereno e perfettamente integrato nel gruppo: in un video pubblicato sui social da Sky Sport si vede Rafa allenarsi col sorriso stampato sul viso, ridendo e scherzando insieme ai compagni di squadra impegnati nel torello.

Se resta Leao: la prima opzione di Amorim

Ma Leao potrebbe davvero integrarsi nel progetto di Ruben Amorim? Mettendo da parte eventuali problemi di gestione all’interno del gruppo – Leao è pur sempre il rossonero più pagato della rosa – il tecnico dovrebbe riuscire a inserire il suo connazionale in un sistema di gioco che prevede elementi con altre caratteristiche.

Il 3-4-2-1 di Amorim, che in fase offensiva di trasforma in un 3-2-5, non prevede ali dalla grande falcata, come Leao, ma trequartisti abili a giocare con i compagni nello stretto e a verticalizzare per la punta o l’altro giocatore nel mezzo spazio. La prima ipotesi è che Leao riesca a trasformarsi tatticamente in un “10”, ma è difficile immaginare Rafa – giocatore che si esalta negli spazi – stravolgere il suo gioco in poche settimane e imparare rapidamente a muoversi nella zona centrale della trequarti.

Se resta Leao: la rivoluzione del sistema Amorim

L’alternativa per Amorim, allora, sarebbe quella modificare il suo sistema di gioco per sfruttare la migliore abilità di Leao, la capacità di creare la superiorità numerica nell’uno contro uno sulla fascia. Nel 3-2-5 in fase offensiva del Milan, Rafa andrebbe allora a occupare il ruolo di esterno a sinistra, posizione in cui originariamente dovrebbe agire il laterale sinistro, ovvero Bartesaghi o Estupiñan (la cui cessione è stata appena bloccata da Amorim). A quel punto quest’ultimo dovrebbe scivolare internamente, nella coppia di metà campo, con uno dei due centrocampisti avanzato nella trequarti dietro alla punta.

Rabiot, per struttura fisica e passo, né Modric, per età e velocità, sembrano avere però le caratteristiche necessarie per giocare immediatamente alle spalle di Ramos. Così come né Bartesaghi, né Estupiñan hanno le caratteristiche da “terzino-regista” per giostrare in mezzo al campo. Tenere Leao nella sua posizione, dunque, obbligherebbe Amorim a mettere in discussione le posizioni di altri rossoneri e con esse le poche certezze ereditate dal Milan della scorsa stagione.

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *