Krstovic non basta. Indicazioni utili per un polemico Sarri nonostante il ko nel finale

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Krstovic risponde al rigore di Ueda, ma all’81’ decide Van Persie Jr con un gol fortunoso in mischia. Restano dubbi per un possibile fallo su Bellanova nell’azione che porta al definitivo vantaggio degli olandesi.

L’Atalanta esce sconfitta per 2-1 dalla De Kuip Cup contro il Feyenoord al termine di un test intenso e ricco di spunti in vista dell’inizio della stagione. Dopo il rigore trasformato da Ueda, la Dea aveva rimesso in equilibrio la sfida con Krstovic, prima del gol decisivo di Van Persie Jr all’81’. La rete che decide l’incontro lascia però spazio alle proteste nerazzurre per un presunto fallo su Bellanova non ravvisato dall’arbitro. Un episodio che contribuisce ad accendere il finale di gara e restituisce un’Atalanta già con il piglio e la tensione di una partita di campionato, mentre Sarri continua a raccogliere indicazioni dal suo nuovo gruppo.

Le scelte di Maurizio Sarri

Dopo una stagione alla ricerca di un alter ego di Gasperini, tra Juric e Palladino, l’Atalanta ha deciso di cambiare radicalmente pelle. Via al sarrismo per una rivoluzione tattica e mentale che richiede inevitabilmente tempo. Anche le amichevoli, da questo punto di vista, servono a trovare la retta via. Così gli orobici scendono in campo contro il Feyenoord di Giovanni van Bronckhorst. Il modulo dei bergamaschi è naturalmente il 4-3-3 tanto caro a Maurizio Sarri. In cabina di regia c’è Gaetano, Raspadori fa l’esterno sinistro in un tridente che include anche Sulemana e Krstovic.

Feyenoord avanti ai punti, ma l’Atalanta la riprende nel recupero

Primo tempo vivace al De Kuip, con l’Atalanta che parte forte sfiorando il vantaggio dopo appena due minuti con il palo colpito da Krstovic e il successivo errore di Ederson sulla ribattuta. Il Feyenoord cresce con il passare dei minuti, trova l’1-0 all’11’ grazie al rigore trasformato da Ueda dopo un tocco di mano di Scalvini e prende in mano il possesso, costringendo la squadra di Sarri a difendersi. Gli olandesi sfiorano anche il raddoppio con la traversa di Valente e il palo esterno di Vanhoutte, ma in pieno recupero l’Atalanta sfrutta un calcio d’angolo conquistato da Raspadori e pareggia con Krstovic, bravo a depositare in rete dopo la sponda di Scalvini.

Beffa Van Persie: la Dea va ko tra le proteste

La ripresa si apre con una girandola di cambi, con Sarri che ridisegna progressivamente la formazione inserendo, tra gli altri, Pasalic, Zalewski e Scamacca. Il ritmo cala rispetto al primo tempo e le occasioni da gol diminuiscono: Scamacca impegna il portiere di testa, mentre Sportiello si distingue con una tempestiva uscita bassa su Ueda. Nel finale, però, il Feyenoord trova il nuovo vantaggio con Van Persie Jr, autore di un gol fortunoso in mischia dopo una carambola di spalla. Sull’azione restano le proteste dell’Atalanta per un presunto fallo non fischiato su Bellanova. La gara va avanti poi anche 30 minuti di extra-time, già previsti, che non modificano il risultato.

Promossi

  • Nikola Krstovic: il migliore tra i nerazzurri. Colpisce un palo dopo appena due minuti e realizza il momentaneo pareggio nel recupero del primo tempo.
  • Daniel Maldini: entra ispirato in campo e tenta più volte il gol del pareggio. Sembra fuori dal progetto della Dea ma già in buono stato di forma.
  • Marco Sportiello: entra nella ripresa e risponde presente con una buona uscita bassa su Ueda, trasmettendo sicurezza.

Bocciati

  • Ederson: pesa l’errore sotto porta sulla ribattuta del palo di Krstovic e la sua prova non decolla.
  • Giorgio Scalvini: il tocco di mano che provoca il rigore dell’1-0 resta l’episodio più negativo della sua partita, nonostante l’assist per il pareggio.

Rimandati

  • Gianluca Scamacca: sfiora il gol con un colpo di testa, ma non riesce a incidere dopo l’ingresso in campo.
  • Raoul Bellanova: coinvolto nell’azione del 2-1, con l’Atalanta che protesta per un presunto fallo subito prima della rete. Un episodio che rende difficile valutare completamente la sua prova.

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