Le esequie dell’ex bandiera rossonera si terranno martedì alle 11 nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano e saranno aperte al pubblico
Saranno aperti al pubblico, nel rispetto della capienza disponibile, i funerali di Franco Baresi, morto due giorni fa a 66 anni dopo una lunga malattia. Le esequie della leggenda del Milan si terranno martedì 4 agosto, alle ore 11.00, presso la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. Sarà assente la squadra, impegnata nella tournèe australiana, ma un omaggio allo storico leader è stato portato egualmente a Perth dal tecnico Amorim e dal vicecapitano Gabbia.
La famiglia di Baresi
Baresi lascia la moglie Maura Lari e due figli. Il giocatore conobbe la futura consorte fra i tavoli del ristorante di Montevarchi dove lei lavorava. Il loro fidanzamento è durato soltanto due anni e poi, il 10 settembre 1984, ecco le nozze. Dal loro matrimonio è nato nel 1991 Edoardo. La famiglia si è allargata nel 1997, quando in casa Baresi è arrivato Gianandrea, bambino russo che la famiglia aveva deciso di adottare. Entrambi i figli di Franco Baresi e Maura Lari hanno scelto di non seguire le orme del padre e di non intraprendere la carriera da calciatori.
L’omaggio del Milan a Perth
Intanto il Milan si trova in Australia, dove si sta allenando per preparare la prossima stagione e dove mercoledì 5 agosto scenderà in campo all’Optus Stadium per affrontare l’Inter in amichevole. Impossibilitata per motivi logistici a partecipare ai funerali, la squadra ha comunque trovato il modo di omaggiare il capitano di sempre. A Perth è presente un murales del Capitano Franco Baresi, raffigurato esultante insieme al compagno Ruud Gullit: l’opera d’arte è stata realizzata nel 2024. Ed è stato proprio qui che il Milan di oggi ha voluto ricordare Franco Baresi. Il tecnico Ruben Amorim e il vice-capitano Matteo Gabbia hanno deposto a nome di tutta la squadra una corona di fiori davanti al murale, come ha riportato Sky Sport e l’inviato Peppe Di Stefano con un video.
Il ricordo di Gabbia
Intervistato da Sky Gabbia ha parlato di gesto doveroso: “Assolutamente sì, è un qualcosa doveroso per l’uomo prima che per il grandissimo calciatore e campione che è stato il Capitano Franco Baresi per tutti i tifosi del Milan ma anche per tutti gli appassionati di sport. Noi come squadra, come staff tecnico e come gruppo ci uniamo alle condoglianze alla famiglia, alla moglie, ai figli di Franco e mandiamo un abbraccio. C’è tanto dispiacere non poter andare al funerale ma siamo assolutamente con la famiglia e ci stringiamo a loro. Porterò con me la condivisione di alcuni momenti e la fortuna di aver conosciuto un’icona, una persona unica che davvero fino all’ultimo secondo ci ha fatto capire quanto è importante questa società e quanti sforzi vanno fatti per meritarsela quotidianamente. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo e queste cose ci ha insegnato, anche con i piccoli gesti.
Sono le cose che dobbiamo portarci nel cuore e portarci dietro sempre. Un episodio con Franco? Recentemente ho avuto la possibilità di parlare con una signora che lavora in sede che aveva un rapporto con lui: mi ha detto che anche se non stava bene, aveva davvero la voglia e il sentimento di starci vicino, di conoscere il mister e il nuovo staff. Voleva venire ad augurarci una buona stagione. Siamo dispiaciuti che non sia stato possibile ma mi ha fatto capire che dopo tutto quello che ha fatto e dopo tutto quello che ha dato per questa società, aveva ancora quella voglia di essere partecipe e importante anche per noi. Dobbiamo davvero capire quanto lui tiene a questi colori: riuscire anche solo a dare la metà di quello che lui ha dato lui per questa maglia sarebbe un successo per tutti”

