Il regolamento del campionato cileno impedisce di utilizzare soprannomi, il giocatore sulla maglia dovrà avere la scritta Evora Dias, come da anagrafe
Avessero giocato in Cile si sarebbero chiamati dos Santos Leite, do Nascimento, de Sousa, de Moraes anzichè Pato, Pelè, Kakà e Cafu ma sono solo alcuni dei tanti esempi: già perchè nel campionato cileno la a Lega vieta l’uso di soprannomi sulle maglie e obbliga i giocatori a utilizzare uno o entrambi i loro cognomi, più un’iniziale se lo desiderano. Lo ha scoperto a sue spese Vozinha, il portiere del Capo Verde rivelazione dei Mondiali.
Il regolamento sulle maglie in Cile
Il 40enne estremo difensore, che era svincolato, è stato ingaggiato dal Colo-Colo, il club più prestigioso del Cile, ma sarà costretto a indossa una maglia con un nome a lui sconosciuto nella sua nuova squadra a meno che la sua società non riesca a convincere i vertici della federazione a fare un’eccezione.
Vozinha dovrà avere il cognome sulla divisa
Secondo le attuali regole della Primera División cilena il soprannome “Vozinha” sulla schiena della maglia è vietato. Indossarla gli costerebbe un cartellino giallo automatico e al suo club verrebbe inflitta una multa. Il vero nome di Vozinha è Josimar Jose Evora Dias, un nome completamente sconosciuto ai milioni di persone che lo hanno ammirato ai Mondiali. Quindi, a meno che le regole non vengano allentate, inizierà la stagione con “Evora”, “Dias” o “Evora Dias” sulla sua maglia del Colo-Colo. Pablo Milad, presidente della Federazione calcistica cilena, ha confermato che il Colo-Colo sta facendo pressioni per ottenere una deroga: “Abbiamo già ricevuto una richiesta formale da parte del Colo-Colo. La analizzeremo nelle prossime ore e comunicheremo la decisione al club.”
Il Colo-Colo ha chiesto una deroga
Milad ha sottolineato l’impatto positivo che l’arrivo di Vozinha potrebbe avere sul campionato, aggiungendo: “Sarà un’attrazione per i tifosi. Non si direbbe che abbia 40 anni, sembra molto agile e dinamico. Sarà una risorsa e un elemento interessante per il Colo-Colo, ed è fantastico che abbia scelto di venire qui, in un club importante per il nostro calcio .”
Vozinha è arrivato ai Mondiali praticamente sconosciuto, essendo stato svincolato dal Chaves, squadra della seconda divisione portoghese, poche settimane prima. Nel corso della sua carriera, ha giocato anche a Capo Verde, in Angola, in Moldavia, a Cipro e in Slovacchia. Dopo aver aiutato Capo Verde a pareggiare contro Spagna , Uruguay e Arabia Saudita e dopo aver partecipato all’avvincente gara, persa ai supplementari, contro l’ Argentina nei sedicesimi di finale, la sua popolarità è esplosa e il giocatore ha accumulato quasi 30 milioni di follower su Instagram.

