Zizou è il nuovo commissario tecnico dei Bleus fino al 2030. “Allenare la Francia è un sogno che continua, voglio dare continuità al lavoro fatto”.
La lunga attesa è finita. Zinedine Zidane è ufficialmente il nuovo commissario tecnico della Francia e raccoglie l’eredità di Didier Deschamps, che ha guidato i Bleus dal 2012 fino al Mondiale 2026. L’ex tecnico del Real Madrid ha firmato un contratto fino al 2030 e torna così in panchina dopo cinque anni di inattività. Nella conferenza stampa di presentazione ha raccontato di aver aspettato soltanto questa opportunità, rifiutando ogni proposta arrivata dai club dopo la fine della sua esperienza in Spagna. Per Zidane si apre così una nuova sfida, con l’obiettivo di riportare la Francia ai vertici del calcio mondiale.
“Ho rifiutato tutti i club, volevo solo la Francia”
Le parole più significative della conferenza sono state quelle dedicate alla scelta di attendere la panchina della nazionale francese. Zidane ha spiegato di non aver mai avuto dubbi sul proprio futuro e di aver respinto ogni altra possibilità pur di inseguire questo obiettivo: “È un sogno che si avvera.” L’ex fuoriclasse ha poi aggiunto: “Durante questi cinque anni di pausa ho ricevuto offerte da tanti club. Le ho rifiutate tutte per allenare la Francia, perché è l’unica cosa che volevo fare dopo la mia esperienza al Real Madrid“. Per Zidane, dunque, la chiamata della Federazione rappresenta il naturale proseguimento della sua carriera dopo gli straordinari successi ottenuti sia da calciatore sia da allenatore.
L’eredità di Deschamps e la sua idea di gioco
Pur avviando un nuovo ciclo, Zidane non ha parlato di rivoluzione. Il nuovo commissario tecnico ha riconosciuto il valore del lavoro svolto da Didier Deschamps, sottolineando la volontà di dare continuità a un progetto che negli ultimi anni ha portato la Francia a vincere il Mondiale 2018 e a disputare un’altra finale iridata nel 2022. “Il mio unico obiettivo è far rendere la Francia come ha fatto negli ultimi dieci anni“. Ha poi spiegato quale sarà il suo approccio tattico: “Ogni allenatore è diverso, è naturale che la mia Francia avrà caratteristiche differenti, ma la chiave sarà trovare continuità con il progetto che finora ci ha fatto rendere così bene“. L’intenzione è quindi quella di mantenere una base solida, introducendo gradualmente la propria filosofia di gioco.
Contratto fino al 2030 e una missione chiara
La Federazione francese ha affidato a Zidane un contratto fino al 2030, segno della volontà di costruire un progetto di lungo periodo. L’obiettivo sarà quello di riportare i Bleus alla conquista di un grande trofeo, puntando sia agli Europei sia al prossimo Mondiale. Il nuovo ct raccoglie un’eredità importante, ma può contare su una delle nazionali più ricche di talento al mondo. Dopo aver scritto pagine indimenticabili con la maglia della Francia, vincendo il Mondiale del 1998 e l’Europeo del 2000, Zidane proverà ora a ripetersi dalla panchina.
Dai trionfi con il Real Madrid alla nuova sfida con i Bleus
Quello con la Francia sarà il secondo incarico della carriera da allenatore di Zidane. Dopo l’esperienza nelle giovanili del Real Madrid, il tecnico francese ha guidato la prima squadra dei Blancos in due diverse parentesi, conquistando tre Champions League consecutive, due campionati spagnoli e numerosi altri trofei. Dal 2021 aveva scelto di restare lontano dalle panchine, aspettando la proposta che considerava ideale. Quell’occasione è arrivata adesso. Zidane non ha nascosto l’emozione di iniziare questa nuova avventura e ha ribadito di conoscere il peso della responsabilità. L’obiettivo, però, è chiaro fin dal primo giorno: aprire un ciclo vincente e riportare la Francia sul tetto d’Europa e del mondo. Il tutto mentre l’Italia, in pieno caos, ancora cerca di capire dove andare a parare.

