Scaloni torna a scrivere sui social per la prima volta dopo la sconfitta nella finale del Mondiale: il ct ha passato l’ultima settimana nella sua città natale
L’Argentina sta ancora metabolizzando la sconfitta nella finale del Mondiale contro la Spagna. Non tanto per il risultato, dato che hanno comunque perso contro i campioni d’Europa in carica che non perdono da 38 partite consecutive e che hanno battuto il record dell’Italia di imbattibilità. Più per come è arrivata la sconfitta: con il primo tiro dell’Albiceleste arrivato al 118′ e con la squadra di De La Fuente che ha dominato per tutti i 120 minuti. Dopo la sconfitta, è tempo di ragionare. Il ct dell’Argentina Scaloni gode di gratitudine eterna, per le due Copa America vinte consecutivamente ma soprattutto per il terzo Mondiale. Il futuro è incerto, ma l’allenatore al momento non ci pensa e si concentra su altro.
Il primo messaggio di Scaloni dopo la finale del Mondiale
Il commissario tecnico è tornato nella sua città natale, Pujato, e ci ha passato tutta l’ultima settimana per ricevere l’affetto di tutti i tifosi e per riunirsi con la sua famiglia. Poche ore dopo la sua partenza verso Maiorca, dove vive con la famiglia, Scaloni ha scritto un lungo messaggio su Instagram, il suo primo post dal 2023: “Dopo una settimana intensa, in cui tristezza e gioia si sono intrecciate, lacrime e sorrisi, angoscia e tranquillità, nervosismo e calma, finalmente posso sedermi e scrivere qualche parola. Anche se sapete che non sono un grande fan dei social media, questo potrebbe essere il modo migliore per raggiungervi”.
L’ex giocatore di Lazio e Atalanta ha espresso tutto il suo dispiacere per la sconfitta in finale: “Tutto quello che posso dire è che mi dispiace di non essere riuscito a portarvi un altro trofeo e a regalarvi una nuova gioia, una gioia che, anche solo per pochi giorni, potesse farvi dimenticare tutte le cose brutte della vita. Ma voglio che ricordiate cosa abbiamo cercato di mostrare a questo gruppo di giocatori, i miei guerrieri, come li chiamavo quando ne parlavo con mia moglie”.
Il “vero trofeo” per Scaloni
Il ct dell’Albiceleste ha sempre sottolineato questo passaggio, della tenacia e della forza del gruppo, che fino alla finale aveva dato i suoi frutti: vedi le vittorie al cardiopalma contro Capo Verde, Egitto Svizzera e soprattutto Inghilterra. Scaloni prosegue: “L’impegno, la voglia, la volontà, il “Ce la posso fare”, il rifiuto di arrendersi (anche quando tutto si fa difficile), dare il massimo (anche quando non si ha più niente da dare), sopportare le critiche più dure (da persone che nemmeno ci conoscono), la compostezza, la volontà di continuare quando le gambe non obbediscono più al cervello… Questo è il vero trofeo“. Poi la conclusione con i ringraziamenti: “Sarò eternamente grato al mio staff tecnico, ai giocatori, allo staff dell’AFA, a coloro che lavorano silenziosamente per farci sentire a nostro agio e a ognuno di voi per l’affetto ricevuto”.
L’ultima settimana di Scaloni nella città natale
Negli scorsi giorni, nella città natale di Pujato, sono accorsi centinaia di tifosi nella casa dei genitori per salutarlo e incoraggiarlo. Curioso il metodo usato dalla famiglia per far sapere a tutti che Lionel era tornato in Spagna. Infatti, domenica mattina presto, è comparso un cartello improvvisato sulla porta della casa dei genitori scritto a mano che annunciava: “Leo è partito ieri sera!! Grazie per tutto l’affetto”. In questo modo, l’allenatore dell’Argentina ha voluto ringraziare tutte quelle persone che sono accorse a sostenerlo dopo la sconfitta nella finale del Mondiale.

