l’amichevole col Flaminia finisce in rissa, lo sfogo di Gattuso e la polemica in campo

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Sei gol, ma anche tanto nervosismo per la Lazio, durante l’amichevole contro il Flaminia: scoppia la rissa con Pellegrini protagonista, Gattuso si infuria nel post-partita

Qualche fallo di troppo su Zaccagni ha caratterizzato l’amichevole della Lazio vinta contro il Flaminia (6-0). La reazione di Pellegrini, a muso duro con il calciatore avversario D’Angelo, non è piaciuta a Gattuso, che ha chiesto concentrazione alla sua squadra. Buone le indicazioni dal campo, a segno anche Ratkov nella ripresa.

Sei gol e tanto nervosismo

Sei gol al Flaminia e tanto, troppo nervosismo per la Lazio. L’amichevole contro la compagine di Serie D è terminata 6-0, ma a fare notizia, più dei marcatori, della rete di Ratkov o del risultato tennistico, è stata la rissa scaturita da un fallo su Zaccagni, che ha visto protagonisti il biancoceleste Pellegrini e il calciatore del Flaminia, D’Angelo, autore dell’intervento ritenuto troppo energico dall’esterno mancino.

La baruffa è stata sedata in poco tempo, ma nel post-gara Gennaro Gattuso è tornato sull’accaduto: “Fosse stata una partita di campionato, saremmo rimasti in dieci, perché non si reagisce così”, ha commentato l’allenatore della Lazio, ancora in attesa di qualche discreto colpo di mercato. Bisogna lavorare tanto sui schemi di gioco, ma anche sul comportamento: “Siamo annebbiati, stiamo lavorando tanto, ma l’importante è avere rispetto”.

Zaccagni preso di mira, il siparietto con Gattuso

Particolarmente preso di mira Zaccagni, sul quale si sono scatenati i calciatori del Flaminia, con contrasti duri, pure troppo per un’amichevole. Un paio di entrate decise sull’esterno offensivo della Lazio le ha fatte proprio D’Angelo, poi coinvolto nella lite con Pellegrini.

Il tecnico avversario Nofri avrebbe voluto sostituire il suo giocatore, evitando che si arrivasse a un infortunio o, come poi è accaduto, a un siparietto poco gradevole con i calciatori della Lazio. È stato Gattuso a fermare il collega, facendogli cambiare idea: “Lascialo in campo, ai tempi nostri non dovevamo giocare più?”, gli ha detto l’ex ct azzurro.

Trascorsi poco più di cinque minuti, D’Angelo è entrato nuovamente duro su Zaccagni, arrivando a muso duro con Pellegrini: a quel punto Nofri ha deciso di sostituirlo, insultando il suo giocatore all’uscita dal campo, “vieni, hai rotto i co…oni…”.

I marcatori nel 6-0 al Flaminia

È stata una partita vera, dunque, che la Lazio ha affrontato col piglio giusto, mostrando ancora qualche lacuna sul profilo del gioco, da colmare nel corso delle prossime settimane, prima dell’inizio della stagione. Gattuso è stato un fiume in piena in panchina, ha incitato i suoi e li ha richiamati all’ordine, chiedendo risposte importanti dopo il buon test contro la Primavera biancoceleste.

Cancellieri ha aperto le danze dopo soli 2’, soffiando il pallone a Marnati per battere a rete. Alla mezzora ha raddoppiato Dele-Bashiru, che ha concluso l’azione costruita da Sana Fernandes e Pedraza con un tap-in sottomisura. Quindi il 3-0 in spaccata di Bordon, al 41’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dopo l’intervallo Gattuso ha mischiato le carte e Ratkov ha subito trovato il gol del 4-0 sull’assist di Noslin. Al 9’ il 5-0 di Rovella da fuori area, ancora su suggerimento di Noslin e in pieno recupero il rigore trasformato da Zaccagni per un fallo di Bruno su Ratkov.

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