
Francesco Oppini analizza il momento della Juventus: mercato bloccato, fiducia a Spalletti ma solo con i rinforzi richiesti, bocciatura di Vlahovic e un avvertimento sul possibile ritorno di Antonio Conte
I fili del calciomercato continuano ad essere mossi dalle società nostrane, anche se con grandissima difficoltà. Tra chi attende le cessioni per operare in entrata c’è la Juventus, col nuovo management formato dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali e dal chief football officer Frederic Massara alle prese con diverse situazioni non semplici da gestire.
In questo baillame di voci e indiscrezioni, si inseriscono quelle che vedrebbero un Luciano Spalletti innervosito dal fatto di non avere ancora a disposizione nessuno dei rinforzi richiesti già alla fine della stagione scorsa. Uno stato d’animo che Francesco Oppini, giornalista e commentatore televisivo di dichiarata fede bianconera, giustifica in pieno.
“Capisco il nervosismo di Spalletti”
“Condivido il suo nervosismo, è assolutamente giustificato. Si aspettava di avere delle cose che ancora non ha, ma non è colpa di Carnevali e Massara che devono sistemare dei danni enormi fatti dalle precedenti gestioni e hanno messo la Juve nella situazione in cui si trova adesso. Avrebbe voluto una punta, un difensore centrale e un centrocampista a gennaio e non è arrivato nessuno, a parte Boga che è un altro tipo di giocatore. Adesso pensava già di poter lavorare con Vlahovic, Kolo Muani o qualcun altro. Ekhator è un ottimo giovane, italiano e futuribile, ma non è quel giocatore di personalità che serve per far fare il salto di qualità all’attacco bianconero. La grana portiere non è risolta, il centrocampo è un cantiere aperto, dunque sta preparando la stagione con una squadra che non è la sua”.
“Servono quelli come Carnesecchi e Osimhen”
Dicevamo dell’estremo difensore, visto che Di Gregorio è stato bocciato dopo una stagione decisamente insufficiente. Oppini ha le idee chiare su chi dovrebbe il prossimo numero 1 della Juve, ma anche sul centravanti.
“Personalmente andrei su Carnesecchi, ma è quello che costa più di tutti. Non vorrei essere nella posizione di Carnevali in questo momento, onestamente. Io, se potessi, sacrificherei quasi mezza squadra per prendere giocatori come il portiere dell’Atalanta e Osimhen, calciatore in grado di alzare subito la qualità della rosa”.
L’ombra di Conte su Spalletti
Sulla testa di Spalletti resta sempre l’ombra di Antonio Conte, attualmente libero da vincoli contrattuali dopo l’addio al Napoli alla fine della stagione scorsa.
“Spalletti ha fatto benissimo in questo anno da subentrante, ce lo ricordiamo tutti come giocava la Juve prima del suo arrivo. Con Conte libero, Spalletti avrà solo quest’anno per fare bene in bianconero. Da quello che so, l’ex tecnico del Napoli resterà fermo ad aspettare per una stagione, anche perché con la Nazionale non c’è stato nessun tipo di contatto. In definitiva, sono pro Spalletti se gli daranno i giocatori che chiede, ma se le idee sono confuse allora conviene virare su qualcuno che ribalti tutto, il migliore di tutti a ricostruire dalle macerie”.
“Non vorrei rivedere Vlahovic in bianconero”
Tornando al mercato, in questi ultimi giorni si è molto parlato di un possibile riavvicinamento tra Vlahovic e la Juve, anche alla luce della scarsità di offerte arrivate all’entourage del bomber serbo, attualmente svincolato.
“Vlahovic è la disperazione dei tifosi. Personalmente, non lo vorrei più vedere alla Juve. Uno che va in giro a cercare proposte, gliene arriva solo una e si ripresenta alla Continassa, per me non deve più mettere piede in questo club. Se chiedesse un incontro, la dirigenza dovrebbe avere la forza di presentargli un’offerta al ribasso, a quel punto potrebbe diventare un’opportunità, ma non andrei oltre 6 milioni di euro di ingaggio bonus compresi. In ogni caso, non è il giocatore che ci risolve i problemi e lo abbiamo visto in questi anni”.
Rocchi, l’Inter e le designazioni
Infine, non potevamo esimerci dal chiedere a Oppini un parere su quello che sta circolando in queste settimane riguardanti le intercettazioni dell’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi con riferimento al coinvolgimento dell’Inter.
“Se ci fosse stata la Juve di mezzo, staremmo parlando di interrogazioni parlamentari. Le cose che sono venute fuori sono già abbastanza gravi per andare a capire cosa è successo attraverso la giustizia sportiva. Mi sembra ci sia carne sul fuoco e, magari, non solo per l’Inter, attenzione”, ha concluso a Virgilio Sport.

