aria irrespirabile a New York, Fifa in ansia. Il viaggio da incubo di Messi e compagni

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Una minaccia inattesa si abbatte sulla finale della Coppa del Mondo tra Spagna e Argentina con New York che deve fare i conti con livelli di inquinamento atmosferico alle stelle

“Il cielo è azzurro sopra Berlino” è una frase che milioni di italiani non dimenticheranno mai, quella pronunciata da Marco Civoli dopo la vittoria dell’Italia ai Mondiali del 2006. Stavolta niente azzurro invece sopra New York con la città americana che ospiterà la finale tra Spagna e Argentina che invece si è risvegliata più grigia che mai con un livello di inquinamento che ha raggiunto livelli preoccupanti a causa degli incendi in Canada.

New York: allarme per la finale

Una giornata difficile per New York quella di giovedì con la Grande Mela che si è trovata a fare i conti con un panorama da incubo. Il profilo di Manhattan che quasi scompare dietro le nuvole grigie e le persone in strada che sono costrette a usare le mascherine, quelle diventate tristemente famose durante la pandemia per il Covid. A tre giorni dalla finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina, gli incendi che hanno colpito il Canada sono arrivati fino a New York rendendo l’aria della città praticamente irrespirabile. La situazione del Metlife Stadium (giù monitorata per le condizioni del terreno di gioco) viene costantemente monitorata ma ora comincia a salire il livello di allarme.

Cos’è l’AQI: l’indicatore decisivo per la FIFA

Le autorità cittadine hanno emesso avvisi per il livello raggiunto dall’inquinamento atmosferico e hanno avvertito di evitare le attività all’aria aperta e prestare particolare attenzione alle persone affette da malattie respiratorie. Ora tutto dipende da una sigla, l’AQI (Air Quality Index), un indicatore che misura la concentrazione di particelle inquinanti nell’aria e che può cambiare anche nel giro di poche ore a causa del vento. Se questo indice supera una certa soglia le autorità sanitarie ritengono che la qualità dell’aria non sia più sicura per l’esercizio fisico intendo. La Fifa non ha ancora spiegato quale è il “numero” esatto che potrebbe comportare delle decisioni alternative sulla finale con il rischio concreto di posticipare il match. In soccorso sembra arrivare il meteo che prevede forti piogge tra sabato e domenica che potrebbero cambiare radicalmente la situazione.

Il viaggio da incubo di Messi e compagni

Il primo contrattempo verso la finale lo ha vissuto invece la squadra di Scaloni. Il viaggio da Atlanta a New York è stato molto più complicato del previsto ed ha subito un ritardo di ore. Le autorità infatti hanno tenuto il volo in attesa a causa di una tempesta elettronica che ha costretto Messi e compagni a un ritardo che ha complicato l’arrivo a New York. I giocatori argentini sono stati anche costretti a fare ritorno in albergo, prima di riuscire a partire alla volta della Grande Mela. Un ritardo che però non dovrebbe avere cambiato i programmi dell’Argentina che riuscirà comunque a fare un allenamento già oggi prima della finale di domenica.

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