La FIGC stringe il cerchio sul nuovo commissario tecnico: le ultime valutazioni di Malagò, Maldini e Leonardo
La corsa alla panchina della Nazionale italiana è ormai entrata nella fase decisiva. Dopo settimane di riflessioni, confronti e colloqui riservati, la FIGC si prepara a sciogliere le riserve sul nome del prossimo commissario tecnico. Le valutazioni si sono ormai ristrette a pochi candidati e, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il vertice federale sarebbe pronto ad arrivare alla scelta definitiva subito dopo il weekend, con un annuncio che potrebbe arrivare già lunedì. Nelle ultime ore il presidente federale Giovanni Malagò ha trascorso gran parte della giornata a Milano, dove agli impegni istituzionali si sono affiancati anche confronti con le figure coinvolte nella scelta del nuovo ct. Insieme a lui, infatti, saranno Paolo Maldini e Leonardo a prendere la decisione definitiva.
Mancini favorito, Pirlo sostenuto da Maldini: due visioni per il futuro azzurro
Con il passare dei giorni il gruppo dei candidati si è ridotto fino a una vera e propria short list. In cima alle preferenze ci sono Roberto Mancini e Andrea Pirlo, due profili molto diversi tra loro ma entrambi ritenuti adatti ad aprire un nuovo ciclo alla guida della Nazionale. La candidatura di Mancini ha acquistato forza proprio nei giorni successivi alla discesa in campo di Malagò per la presidenza federale. Una tempistica che, secondo alcune indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, non sarebbe casuale. Nonostante le smentite dei diretti interessati, c’è chi sostiene che tra le parti esistesse già da tempo un’intesa di massima, con un accordo economico basato su un contratto da circa due milioni di euro a stagione, più bonus.
L’ingresso di Paolo Maldini e Leonardo nel progetto federale, però, ha modificato gli equilibri. In particolare, l’ex dirigente del Milan vedrebbe in Andrea Pirlo il profilo ideale per guidare gli azzurri. Una stima che risale ai tempi dell’esperienza rossonera, quando l’ex difensore avrebbe già voluto affidargli la panchina del Diavolo nel 2023. Oggi quella fiducia potrebbe tradursi nella possibilità di consegnargli la guida della Nazionale, anche se il suo nome non ha fatto breccia tra le big di Serie A e i tifosi.
Il nome di Conte sempre sullo sfondo
La scelta del prossimo commissario tecnico non dipende esclusivamente dagli aspetti tecnici. Attorno alla decisione si intrecciano infatti anche valutazioni “politiche” e di consenso che la Federazione non può ignorare. Da una parte pesa l’addio di Mancini nell’estate del 2023. Dall’altra, la candidatura di Pirlo non sembra aver acceso l’entusiasmo dell’opinione pubblica, elemento che inevitabilmente entra nelle riflessioni di chi dovrà prendere una decisione destinata a segnare il futuro della Nazionale. In questo scenario continua a rimanere sullo sfondo Conte. L’ex ct rappresenterebbe probabilmente il profilo più condiviso sotto il profilo tecnico e della credibilità. Già ha guidato gli azzurri con ottimi risultati, nonostante una rosa priva di talento. E nel suo caso certamente avrebbe l’appoggio del popolo.

