L’allenatore giallorosso appare ottimista sul rinnovo di Dybala, più cauto su quello del francese. “Il mercato inizia adesso. Determinante la presenza dei Friedkin”
Da Koné al rinnovo di Dybala passando per i Mondiali e un mercato che “partirà oggi”. Gian Piero Gasperini, poche ore prima del raduno a Trigoria, ha rilasciato una lunga intervista a Radio Uno. Il tecnico ha voglia di tenere la Roma il più in alto possibile dopo il terzo posto della scorsa stagione: “È stata un’estate lunga, un po’ anomala rispetto agli altri anni. È finito il campionato e ripartiamo, c’è tanta voglia di farlo, è chiaro che il finale dell’anno scorso ci ha lasciato molto entusiasmo e voglia di riproporci e ripartire tutti insieme”, ha esordito il tecnico. “Il mercato nel mese di giugno è stato un po’ di paralisi per tutti dovuta al Mondiale – ha proseguito Gasp -. Penso che da questa settimana inizierà il vero mercato un po’ per tutte con l’inizio della preparazione, anche se qualcuno arriverà un po’ a singhiozzo per gli impegni del Mondiale. Tutte le squadre mi sembrano belle agguerrite, lo siamo anche noi”.
SCUDETTO
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L’obiettivo è lo scudetto anche se Gasperini invita alla cautela: “A luglio tante squadre vogliono rinforzarsi, poi dopo bisognerà vedere che succede nel mercato. L’Inter è sempre la favorita, poi ci sono altre come Milan e Juve rimaste fuori dalla Champions che vorranno migliorarsi. La Roma deve continuare il suo percorso e cercare di rimanere in alto e stare dentro alla competizione che ti permette di rinforzarti per bene ogni anno, se riesce a farlo per più anni allora può ambire a puntare anche allo scudetto”. Per farlo serve un mercato da top. E di questo Gasperini parlerà con i Friedkin, in arrivo a Trigoria, in questi giorni. “Penso arriveranno nelle prossime ore – conferma il tecnico -: sarà fondamentale la loro presenza perché il mercato è fatto di decisioni e di risposte immediate. La loro presenza sarà determinante, ci auguriamo tutti di fare un buon mercato e di dare risposte all’entusiasmo di una città che ha già fatto tantissimi abbonamenti”.
KONE’
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Poi va sui singoli. “Rinnovo di Dybala? Io credo che iniziando da oggi pomeriggio, finora siamo stati ai blocchi di partenza, ce la siamo goduta un po’ questa estate, ci saranno accelerazioni importanti, anche per i rinnovi”. Meno ottimista sulla permanenza di Manu Koné, impegnato con la Francia ai Mondiali. “Koné ha fatto soprattutto nel girone d’andata molto bene, in quello di ritorno è stato un po’ fermo e magari per questo è arrivato meglio al Mondiale. Comunque ha saputo conquistarsi una maglia da titolare nella Francia e questo dimostra le sue qualità. Se rimarrà? Penso che queste condizioni del fair play finanziario variano di squadra in squadra, non sono precise. È innegabile che la Roma sapesse di avere questa necessità di ripianare i bilanci. Mi auguro che l’arrivo in Champions sia sufficiente, ma è chiaro che i bilanci sono fondamentali per le società e ci sarà più chiarezza nelle prossime settimane”. Ergo: se sarà necessario il francese potrebbe essere il sacrificato. Chiarezza, quella che aspetta anche Francesco Totti in vista del Centenario. “Questa cosa riguarda lui e la proprietà. Il centenario lo stanno organizzando quindi sarà poi la società a dire cosa verrà fatto”, ha aggiunto Gasp.
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MONDIALE
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L’ultima parte dell’intervista è dedicata al Mondiale e alla Nazionale. Si parte parlando dell’ hydration break. “Io credo ci siano due tipi di calcio, uno giocato in condizioni climatiche normali, uno ad agosto – afferma Gasperini -. Chiaro che giocare così non è lo stesso tipo di sport, credo sia stata un Mondiale molto bello per l’organizzazione, con gli stadi tutti pieni – mai successo negli Usa – ma proprio dal punto di vista estetico. Giocare in queste condizioni non credo sia il massimo e queste pause servono a questo”. Poi sulla Nazionale: “La rinascita ci sarà ma non dipenderà solo da chi sarà l’allenatore, deve essere un sistema. Quello attuale evidentemente non funziona e non riesce a trasmettere ai giocatori di livello quello che è il nostro calcio, servirà fare una riforma importante al di là delle persone valide del calcio italiano. I ragazzini giocano in grande percentuale a calcio quindi poi se non diventano calciatori la colpa è degli adulti. La regola di avere tot italiani a squadra? Vale per tutte, vale anche per la Roma. Ci sono anche dei paletti che ti costringono a mettere giocatori italiani sia in Uefa che in Serie A, con tutti criteri come quelli legati ai giocatori del vivaio, giocatori italiani e un massimo di giocatori stranieri. Quindi è già una legge che esiste”. Duro Gasp anche sulle simulazioni. “Dobbiamo fare qualcosa di meglio perché questa è la piaga peggiore nel nostro calcio – ribadisce il tecnico -, questa ritengo sia la parte peggiore perché questo è uno sport dove bisogna raggiungere un risultato ma non attraverso questi mezzi. È ciò che il prossimo anno deve essere combattuto da tutti”.
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