Per lo spagnolo non c’è ancora l’accordo con la Lazio ma le differenze sono minime. Il talento greco del Genk nel mirino
Una piccola frenata a pochi metri dal traguardo. Milan e Lazio non hanno ancora trovato l’accordo per il passaggio in rossonero di Mario Gila. L’offerta rossonera, recapitata da Alejandro Camaño, agente del difensore spagnolo ieri a Roma, non soddisfa appieno i biancocelesti. La distanza è comunque minima e le parti hanno fiducia di definire l’affare nei prossimi giorni. Anche perché il Diavolo si è detto disponibile a trattare pure un giovane talento dei capitolini, Lorenzo Calvani, terzino sinistro classe 2008. Calvani piace al Milan, ma può essere anche la chiave per sbloccare Gila. Così spera soprattutto Ruben Amorim, ieri atterrato a Milano per la prima volta.
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Il perché è semplice: metà della cifra incassata per Gila, la Lazio dovrà girarla poi al Real Madrid. Ogni rilancio rossonero, perciò, è da considerarsi al 50%. Mentre sul cartellino di Calvani non c’è nulla da tagliare. Il ragionamento è presto fatto: il Milan non alzerà più di tanto l’offerta per il difensore spagnolo, ma piuttosto accontenterà i biancocelesti sulla valutazione del giovane Primavera. Fiducia Al di là della mancata fumata bianca di ieri, i rossoneri mantengono l’idea di poter chiudere l’affare in settimana, dopo aver trovato già l’accordo con Gila sullo stipendio da 5 milioni netti a stagione, più altri 5 milioni di commissione al procuratore. Cifre difficilmente raggiungibili dalla concorrenza, con il Napoli che non può muoversi senza prima cedere giocatori e l’Atalanta impossibilitata a garantire un ingaggio così alto. La Lazio, però, al momento non cede di un millimetro.
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Ad aspettare Gila, come detto, c’è soprattutto Amorim. Il tecnico ieri è atterrato poco prima delle 14 a Linate Prime, pronunciando anche alcune parole in italiano. «Sono davvero molto felice di essere qui, è un onore essere l’allenatore del Milan». E poi ancora, stavolta in inglese: «Se vedete una mia vecchia intervista, dicevo che questo è un club speciale per me. È una grande sfida. Dopo l’ultima volta (al Manchester United, ndr) mi sono detto di scegliere sfide meno impegnative, eppure eccomi qui, è una sfida ancora più grande. Ma sono orgoglioso di essere qua, ora voglio lavorare con il mio staff e i miei giocatori… Se sono qui per vincere? Non puoi venire al Milan senza questa mentalità. Abbiamo tanto da fare, ma se sei l’allenatore del Milan devi giocare per vincere». Amorim si è recato a Casa Milan e a San Siro, per prendere confidenza con la sua nuova realtà, mentre oggi sarà a Milanello per la prima volta. Domani alle 15 in sede, invece, la presentazione alla stampa, prima di tornare in Portogallo. Il tecnico si ripresenterà poi per il raduno il 13 luglio.
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Chissà se per quella data il Milan sarà riuscito a garantirgli il secondo acquisto estivo, cioé Gila, dopo il gran colpo Gonçalo Ramos. Intanto, il Diavolo sonda il mercato anche per altre necessità. Sulla trequarti, per esempio, piace molto Konstantinos Karetsas, estroso mancino del Genk e della nazionale greca, adattabile pure da ala destra. Classe 2007, vanta già oltre 100 partite da professionista tra club e Grecia. Il Genk, che gli ha rinnovato il contratto lo scorso dicembre, ha però una valutazione molto alta (circa 40 milioni) di quello che in società considerano un vero e proprio golden boy. Strapparlo ai belgi non sarà facile, anche se il Diavolo ha tutta l’intenzione di anticipare la concorrenza prima che il prezzo diventi davvero proibitivo e che si muovano con decisioni le big del resto d’Europa. Chiaramente, un investimento così importante sulla trequarti sarebbe possibile solo con la cessione di Rafa Leao, al momento ancora in cerca di offerte dalla Premier.
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