il crudele paragone tra il neo-rossonero e Cristiano Ronaldo

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Zlatan scatenato con arbitro e Fifa nel post partita di Portogallo-Croazia, poi arriva anche l’invettiva contro CR7: “Una follia continuare a schierarlo titolare, meglio Gonçalo”

Ce l’ha con tutti Zlatan Ibrahimovic, dopo la vittoria del Portogallo sulla Croazia nei sedicesimi del Mondiale 2026: da commentatore di Fox Sports lo svedese se la prende con arbitro e Fifa e attacca duramente Cristiano Ronaldo. Ma la sua invettiva paragone si trasforma in un assist per Gonçalo Ramos, nuovo acquisto del Milan.

Ibrahimovic, duro attacco a Ronaldo

Ai Mondiali Zlatan Ibrahimovic indossa i panni del commentatore dell’emittente americana Fox Sports e lo fa nel suo stile, senza peli sulla lingua. Nel post partita di Portogallo-Croazia Ibra ha probabilmente raggiunto il punto più alto, in termine di verve polemica, dall’inizio della Coppa del Mondo.

Il bersaglio più grosso colpito da Zlatan è stato Cristiano Ronaldo, contro cui si è scatenato in una vera e propria invettiva che ha coinvolto anche il c.t. del Portogallo Roberto Martinez. “Non si può pensare di vincere qualcosa nel 2026 con un Cristiano Ronaldo di 41 anni a guidare l’attacco”, ha dichiarato Ibra, attaccanto CR7 a petto in fuori.

Ibra e il crudele paragone tra Ronaldo e Ramos del Milan

Ibrahimovic ha poi dato un colore rossonero alla sua analisi: proseguendo nel suo attacco a Ronaldo, infatti, lo svedese si è lasciato andare ad un paragone piuttosto crudele tra il fuoriclasse lusitano e Gonçalo Ramos, il nuovo attaccante del Milan che ha deciso la gara col suo colpo di testa (su assist di Rafa Leao): “Non puoi pensare di giocare sempre con Ronaldo – ha detto Ibra – Anche perché in panchina c’è Ramos, che è entrato e ha segnato”.

Infine il colpo definitivo nei confronti di CR7: “La sua non è ‘leadership leggendaria’ – ha detto Ibrahimovic in tv – È il suo ego che tiene in ostaggio la squadra. Continuare a schierarlo titolare è pura follia dettata dalla nostalgia”.

Portogallo-Croazia, Ibra contro l’arbitro

Come se non bastasse, Ibrahimovic si è scagliato anche contro la squadra arbitrale per il 2-2 annullato nel finale alla Croazia a causa di un contestatissimo fuorigioco di Josko Gvardiol. “Non vedo nulla di irregolare nel gol del 2-2 – ha dichiarato Zlatan – il Var lo ha annullato, ma per me è stato un furto. Il sensore nel pallone non funzionava o qualcosa è andato storto. Per annullare un gol al 90′, la decisione deve essere cristallina. Qui non lo era affatto”.

L’invettiva contro la Fifa di Ibra

Non pago dell’attacco all’arbitro e al Var, Ibrahimovic ha poi alluso a presunti favoritismi da parte degli organizzatori – e quindi della Fifa – nei confronti del Portogallo, in modo che agli ottavi i lusitani potessero affrontare la Spagna. “Questo non è stato arbitraggio, è stato un furto in piena regola – ha concluso Ibra – Per me è evidente che volevano che il Portogallo e Ronaldo arrivassero agli ottavi a sfidare la Spagna”.

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