
Classe 2003, originario di Novara. Desplanches è cresciuto prevalentemente nel vivaio del Milan. Mezza Serie B lo vuole
Crescere con le stimmate di predestinato non è mai semplice. Diventa un peso, un marchio che ti si attacca addosso e non ti abbandona più. Sebastiano Desplanches è l’ennesima conferma che in Italia la scuola dei portieri, almeno quella, continua a funzionare con lodevole perseveranza. A volte, però, non tutte le ciambelle stagionali vengono col buco. Nell’ultima annata il giovane guardiano, nonostante prestazioni personali più che dignitose, non è riuscito ad evitare assieme ai compagni di squadra la malinconica retrocessione del Pescara in Serie C. Una parabola storta, però, non scalfisce la netta sensazione che l’estremo difensore classe 2003 abbia un futuro roseo dalla sua parte.
L’identikit di Desplanches
Sotto l’ombrellone impazza nel frattempo il calciomercato. Le squadre che parteciperanno al campionato di Serie B per la stagione 2026-2027 stanno muovendo le proprie pedine dirigenziali per rinforzare adeguatamente i rispettivi organici. Tra arrivi e partenze lo scheletro delle truppe coinvolte nel torneo cadetto si sta pian piano formando. Il ruolo del portiere resta un elemento essenziale della struttura di un collettivo calcistico. Una funzione assai delicata che, spesso, condiziona in positivo o in negativo l’andamento dell’intera annata. In tal senso il nome di Sebastiano Desplanches è comparso a più riprese, tra semplici indiscrezioni e voci decisamente più fondate. Di ufficiale al momento non c’è nulla. Occhio anche ad eventuali piste internazionali per il numero 1 ex Vicenza tra le altre.
Nato a Novara l’11 marzo 2003, dotato di nazionalità francese oltre a quella italiana, alto 1 metro e 89. Mancino naturale, possiede nel curriculum tutte le qualità richieste al giorno d’oggi per un portiere che aspira a livelli di spessore.
Gli albori tra Inter e Milan
La parabola professionale di Sebastiano è ambientata in principio nel cuore della Lombardia. Il piccolo Desplanches entra in età ancora precoce nella scuola calcio dell’Inter. Poco dopo, però, ecco il passaggio tra le file del Milan. In rossonero il guardiano cresce sul piano sportivo e umano, completando un cammino fino all’approdo nella formazione Primavera. Da lì in poi, come accade un po’ per tutti i talenti nostrani, il club rossonero non ne intravede potenzialità reali nel lungo periodo e decide di cederlo a titolo definitivo al Lanerossi Vicenza per 1,4 milioni di euro.
Nel 2023 Sebastiano, inoltre, ha trascorso 5 mesi in prestito alla corte del Trento. Nell’estate di quell’anno i biancorossi cedono alle lusinghe del Palermo che mette sul piatto per il suo cartellino 2 milioni. Nel biennio successivo il ragazzo trova una discreta continuità tra i pali in terra siciliana. A detta di molti proprio in quel frangente avrebbe meritato una chiamata in Serie A. Il treno non è ancora passato evidentemente.
Dal Palermo al Pescara
La scorsa estate a suonare al capezzale rosanero è il Pescara. Il club abruzzese mette in piedi la trattativa per trasferire dalle parti dello stadio Adriatico l’enfant prodige della porta. L’affare si chiude positivamente con la formula del prestito secco. Desplanches totalizza 26 presenze, tra campionato di Serie B e Coppa Italia, cercando in tutte le maniere di limitare i danni provocati da un team non abbastanza attrezzato per affrontare il viaggio del torneo cadetto.
Solo nella parte conclusiva di stagione, dopo alcuni innesti compiuti nella finestra del mercato di gennaio, il Delfino ha provato a realizzare una mostruosa rimonta priva del lieto fine. Un anno perso per Sebastiano? Probabile, ma tutte le esperienze possono tornare utili per non commettere i medesimi errori successivamente. Il 23enne, doveroso sottolineare, sfodera diverse apparizioni nelle selezioni giovanili della Nazionale italiana. In azzurro registra nello specifico 48 gettoni a difesa della porta tricolore. Senza dimenticare il Mondiale Under 20 vissuto da grande protagonista nel 2023 con un ottimo secondo posto dopo la sconfitta di misura nella finalissima contro l’Uruguay.
Le possibili destinazioni di Sebastiano
Ora Desplanches è tornato alla base del Palermo, ma pure questa potrebbe essere solo una tappa di passaggio. Il suo nome, a quanto pare, e spuntato sui taccuini di almeno due squadre cadette. Parliamo dell’Avellino e del Benevento. Due campane, una di queste neopromossa. Il club del patron Vigorito, con il team guidato in panchina dal rampante Floro Flores, avrebbe individuato in Sebastiano un profilo spendibile per mettere al sicuro i legni giallorossi. Ad oggi il Benevento in rosa presenta due estremi difensori tesserati: Gianmarco Vannucchi e Manuel Esposito.
Nelle ultime ore attenzione anche a voci di corridoio che riferiscono di un sondaggio effettuato da due realtà estere, ovvero il Norwich City in Inghilterra e i Rangers Glasgow in Scozia. Attualmente il suo cartellino vale sul mercato 1 milione di euro. Il ragazzo ha affidato le proprie questioni manageriali alla società THE-TEAM. A breve si attendono importanti novità. Nel frattempo consigliamo vivamente alle compagini della Serie A di chiedere informazioni sul conto di Desplanches. Il giovane guardiano meriterebbe almeno una chance nel gotha del calcio dello stivale.
FAQ
- Chi è Sebastiano Desplanches?
È un portiere nato a Novara l’11 marzo 2003, con doppia nazionalità franco-italiana, alto 1,89 m, cresciuto tra Inter e Milan e oggi profilo seguito da varie squadre.
- Qual è il valore di mercato attuale di Desplanches?
Al momento il cartellino è valutato circa 1 milione di euro, cifra indicativa che può variare in base a domanda, offerte e prestazioni future.
- Che esperienza ha accumulato finora nelle squadre di club?
Ha giocato in Primavera con il Milan, è passato al Vicenza, ha avuto un prestito al Trento e buone stagioni con il Palermo; lo scorso anno ha totalizzato 26 presenze con il Pescara.
- Ha esperienza nelle nazionali giovanili?
Sì: vanta 48 presenze nelle nazionali giovanili italiane e ha giocato da protagonista il Mondiale Under 20 del 2023, dove l’Italia arrivò seconda.

