Jeff Ekhator è il primo colpo di mercato della Juventus targato Carnevali: 20 anni, nel giro dell’Under 21 azzurra, ha segnato di tacco al Napoli e si ispira a Bolt e a Moise Kean
Giovanni Carnevali ha battuto il primo colpo di mercato alla Juventus: è Jeff Ekhator, attaccante del Genoa, nel giro dell’Under 21 azzurra. Classe 2006, è costato 16 milioni di euro più altri 2 di bonus e il cartellino di Puczka, valutato 5 milioni di euro. Si ispira a Bolt e punta a diventare il nuovo Moise Kean. Con Spalletti può giocare da prima punta o da esterno d’attacco.
Juventus, è Ekhator il primo colpo di Carnevali
La Juventus punta sulla linea verde e si assicura uno degli attaccanti più promettenti nel panorama europeo. Jeff Ekhator è il primo colpo di mercato targato Giovanni Carnevali. Arriva dal Genoa per 16 milioni di euro più 2 di bonus e il cartellino dell’esterno difensivo Puczka, messosi in mostra nell’ultimo campionato di Lega Pro con la Next Gen bianconera, valutato 5 milioni di euro.
L’investimento del nuovo operatore di mercato della Juventus può superare i 20 milioni di euro, il tempo e soprattutto il rettangolo di gioco diranno se la cifra spesa sia stata giusta o troppo elevata. Per il classe 2006 nato a Genova da genitori nigeriani venuti in Italia per lavoro, e nel giro dell’Under 21 azzurra i complimenti si sprecano da tempo.
Il gol di tacco al Napoli, dove giocherà con Spalletti
Ha già all’attivo 54 presenze e 4 gol in Serie A, la scorsa stagione ne ha segnati 3, uno di tacco contro il Napoli, diventando il più giovane marcatore avversario al Maradona (18 anni e 328 giorni) superando il record di Andrea Pirlo ai tempi del Brescia; l’ultimo al Pisa per blindare la salvezza del Genoa. Il giovane Ekhator ha bruciato le tappe sfruttando le occasioni capitate, come l’infortunio a Camarda che gli ha consentito di spiccare il salto dall’Under 20 all’Under 21 di Silvio Baldini.
Un colpo in prospettiva, dunque, ma già pronto per il presente. Garantisce Carnevali, uno che di giovani se ne intende, come dimostrano gli anni trascorsi al Sassuolo. Ekhator può giocare da prima punta o da esterno offensivo, forte fisicamente (188 centimetri per oltre 80 chili di peso), ma anche rapido e dinamico: il classico attaccante moderno, un jolly utilissimo a Luciano Spalletti.
Gli inizi, Bolt e Kean come fonte di ispirazione
Ekhator ha iniziato a giocare nell’oratorio Don Bosco, dove ha mosso i primi passi anche Andrea Cambiaso. Sampdoria e Virtus Entella lo notano subito, lui preferisce aspettare il Genoa e a soli 8 anni si trasferisce tra le fila dei grifoni. Nella stagione 2022-2023 segna 16 gol nell’Under 17, con l’Under 18 vince il campionato e dopo una breve parentesi in Primavera arriva la promozione in prima squadra: l’esordio in A è datato 17 agosto 2024, contro l’Inter.
Lanciato da Alberto Gilardino nel calcio che conta, coccolato da Baldini e cresciuto da Daniele De Rossi, che per lui ha speso parole al miele nel recente passato (“è un giocatore molto forte, con un potenziale importante per il calcio italiano e si allena come un campione”), Ekhator si ispira a Usain Bolt e ha in Moise Kean il suo punto di riferimento, “perché ha uno stile di gioco simile al mio”, spiegò Jeff poco tempo fa.

