Il club non ha rispettato la “football earnings rule” e ha sottoscritto un settlement agreement che prevede una forte multa, restrizioni alla rosa e tre anni per rimettersi in regola
Sberla dell’Uefa alla Juventus, punita per aver violato il Fair Play Finanziario: il club bianconero è stata sanzionata con una forte multa e restrizioni alla lista delle competizioni europee. Il settlement agreement prevede tre anni per rimettersi in regola ed evitare sanzioni anche più severe.
Juventus, violato il Fair Play Finanziario
Proprio mentre progettava un mercato importante che la rendesse competitiva per i massimi obiettivi nella prossima stagione, la Juventus ha subito una sberla dall’Uefa: la federazione europea ha infatti sanzionato il club bianconero per aver violato il Fair Play Finanziario.
Nel dettaglio, la Juve avrebbe violato la “football earnings rule”, regola che prevede un deficit massimo di 60 milioni di euro nei tre esercizi precedenti a quello del monitoraggio. Nel caso della Juventus, dunque, sono stati presi in esame gli esercizi finanziari del 2023, 2024 e 2025, valutati per la prima volta su base aggregata triennale.
Juventus, le sanzioni dell’Uefa
Dall’esame è venuto fuori che la Juventus ha sfondato il tetto previsto dal Fpf ed è stata punita con una multa da 6 milioni di euro e con restrizioni sulla registrazione di nuovi giocatori nella lista Uefa. In particolare, nella lista che presenterà ad agosto per partecipare all’Europa League la Juventus dovrà avere un costo complessivo (tra ingaggi, ammortamenti e altre spese) inferiore di almeno un euro rispetto a quella depositata a febbraio per la seconda parte della stagione 2025/26.
Un traguardo che la Juve potrebbe raggiungere dopo essersi liberata del pesante contratto di Dusan Vlahovic, ma che, al tempo stesso, impone ai bianconeri ragionamenti accurati sul costo dei cartellini e degli stipendi dei rinforzi in arrivo.
La Juve e i rischi del settlement agreement
Come se non bastasse, i conti della Juventus resteranno sotto osservazione per il futuro. Il club ha infatti siglato un settlement agreement per un periodo di 3 anni al termine del quale dovrà rientrare nei parametri della “football earnings rule”: il traguardo finale è fissato al termine della stagione 2028/29, quando saranno analizzati gli esercizi finanziari del 2026, 2027 e 2028.
Nel frattempo, però, la Juve dovrà rispettare degli obiettivi intermedi: se non li raggiungerà, potranno scattare altre multe fino a 14 milioni di euro. Inoltre, l’Uefa potrebbe applicare altre limitazioni al mercato – con restrizioni più severe ai giocatori da inserire nella lista Uefa – e addirittura escludere la Juve dalle coppe europee.
La nota e i rimpianti della Juventus
La Juventus, in una nota ufficiale, si è detta fiduciosa sulla capacità di rispettare i parametri del nuovo settlement agreement. “La società stima, allo stato attuale, di poter rispettare con adeguato margine tali parametri e, pertanto, di non dover sostenere tali oneri in futuro”, si legge nel comunicato del club. Di fatto, però, il club bianconero continuerà nelle prossime stagioni a dover fare i conti con gli errori del passato: basti pensare alle centinaia di milioni di euro bruciati solo negli ultimi due mercati estivi per i cartellini e gli ingaggi di autentici flop come Koopmeiners, Douglas Luiz, Openda o David.

