nuova strategia dei Friedkin con l’UEFA e accelerata sui rinnovi di Dybala e Mancini

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I giallorossi sono pronti a blindare i vari Svilar, N’Dicka e Koné e a rinnovare giocatori cardine come la Joya e il difensore azzurro

La Roma alza le barricate. Niente cessioni importanti prima del 30 giugno. E, soprattutto, niente cessioni al ribasso dei big. La nuova strategia dei Friedkin sul mercato e con l’UEFA non ammette sconti e, anzi, vede i giallorossi pronti a chiudere i rinnovi “pesanti”, a cominciare da quello di Paulo Dybala. Una strategia che mira a non privare Gian Piero Gasperini di elementi fondamentali per dare seguito al progetto che ha riportato la squadra in Champions League.

La Roma non svende i big

A Trigoria il messaggio è chiaro: nessun giocatore verrà ceduto esclusivamente per necessità finanziarie. Negli ultimi giorni diversi club (comprese molto probabilmente la Juventus e l’Inter) hanno sondato il terreno per alcuni elementi della rosa, ma le offerte arrivate per calciatori come Evan N’Dicka e Mile Svilar non sono state ritenute adeguate dalla dirigenza giallorossa, che ha rispedito al mittente le proposte.

“Grazie, ma no grazie!”, la risposta dei Friedkin, che non intendono concedere sconti dettati dalle circostanze e hanno fatto sapere agli interlocutori di mercato che eventuali trattative potranno aprirsi soltanto davanti a condizioni economiche considerate allineate con il reale valore di mercato dei giocatori.

Il doppio obiettivo di D’Amico

L’obiettivo condiviso dalla società e dal neo ds giallorosso, Tony D’Amico, è, ovviamente, quello di evitare che il momento delicato legato ai paletti imposti dal settlement agreement con l’UEFA venga interpretato dagli altri club come un’opportunità per presentarsi a Trigoria e acquistare a prezzo ridotto. Così non è stato e così non sarà in questi ultime ore prima del termine di fine mese anche perché c’è la ferma volontà di mettere a disposizione di Gasperini una squadra competitiva, senza smantellare la solida base che l’anno scorso ha chiuso il campionato con uno splendido terzo posto.

Nessuno andrà a via a una cifra inferiore al valore del suo cartellino. Discorso esteso anche ai due maggiori indiziati a partire, Matias Soulé in primis, sul quale si è aperta una clamorosa pista Juve, e Manu Koné, che resta nel mirino dell’Inter di Marotta. Solo di fronte a offerte ritenute congrue si potrà iniziare a parlare.

La carte da giocarsi con l’UEFA per evitare il peggio

Consapevole che il prossimo confronto con l’UEFA previsto a novembre sarà un passaggio fondamentale per il proprio futuro, la società giallorossa – come sottolineato dal Corriere dello Sport, punta a limitare i danni portando sul tavolo argomenti come i 13 milioni di plusvalenze derivate dalle cessioni dei vari giovani, di Baldanzi, Sangaré e Saud; l’alleggerimento del monte ingaggi e gli introiti derivati dai diritti tv, oltre a quelli da Bove e Calafiori. L’obiettivo è scongiurare conseguenze importanti e disastrose, puntando a una multa e, al massimo, a una limitazione nelle liste europee. Un rischio calcolato e che i giallorossi sono pronti a correre.

Dybala e Mancini, accelerata sui rinnovi

Ma dalle parti di Trigoria sono anche ad accelerare anche sui rinnovi. In cima alla lista ci sono Paulo Dybala e Gianluca Mancini, considerati centrali dentro e fuori dal campo. Per la Joya, la trattativa è entrata nella fase decisiva e la sensazione è quella che si andrà a continuare insieme. Stesso discorso per il centrale ex Atalanta, sempre più vicino a firmare fino al 2030. E in lista ci sono anche i prolungamenti dei contratti di Zeki Celik e Lorenzo Pellegrini. L’obiettivo, anche in questo caso, è riuscire a trovare una quadra per andare avanti insieme.

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