La Dea ha ben chiaro il piano da seguire per rilanciare in caso di uscita dell’azzurro. Per l’ex Juve passato al Nottingham Forest c’è l’ok di Sarri. E Giuntoli lo conosce bene…
L’eventuale cessione di Marco Palestra non fara trovare impreparata l’Atalanta. La società bergamasca, come sempre, ha ben chiaro il piano da seguire per rilanciare dopo una cessione sostanziosa. Il profilo seguito e individuato è quello di Nicolò Savona. Cresciuto nel settore giovanile della Juventus, è reduce da una buona stagione in Premier con il Nottingham Forest. Giocatore strutturato fisicamente (oltre un metro e 90), è un esterno che nasce terzino destro. Ma nel corso della carriera si è pure adattato a sinistra e in qualche caso ha svolto il ruolo di difensore centrale di destra in un reparto a tre.
Con Maurizio Sarri – ormai prossimo all’annuncio come nuovo allenatore della Dea – non ci sono dubbi che sarebbe impiegato come terzino destro. L’Atalanta con l’eventuale acquisizione di Savona punterebbe ancora una volta sul prodotto italiano e con un margine di crescita. Sia del giocatore, sia del suo valore. L’estate scorsa fu pagato 15 milioni dal Nottingham Forest dove ha giocato con una buona regolarità fino a gennaio. Poi un po’ di panchina e quindi l’infortunio al menisco laterale e alla cartilagine. Uno stop che lo ha costretto all’operazione e quindi a terminare in anticipo la stagione. Savona è un giocatore che il neo ds Cristiano Giuntoli conosce bene avendolo visto all’opera ai tempi della Juventus in prima persona. Ed è un profilo che incontra il gradimento di Maurizio Sarri. La riabilitazione dell’esterno ormai si sta concludendo e sarà pronto per l’avvio della nuova stagione. Ci sarà poi da affrontare il nuovo inizio con la dovuta cautela visto che non gioca una partita ufficiale dal 22 gennaio scorso quando il Nottingham Forest incrociò lo Sporting Braga in Europa League. Savona restò in campo per l’intero match. Il suo possibile ritorno in Italia sarebbe un’occasione per tutti. Per il calcio nostrano che riavrebbe in casa un prospetto interessante, per Nicolò che si ritroverebbe in una società di prima fascia all’interno di una struttura di altissimo livello e della Dea che avrebbe immediatamente un giocatore che conosce la Serie A e con la voglia di ripartire subito.
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In casa
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Atalanta tutto è sincronizzato e pertanto sotto traccia il nome di Savona esiste almeno da una decina di giorni. Perché Palestra non piace soltanto all’Inter, ma anche alle big inglesi (Arsenal, Liverpool e Manchester City) e al Real Madrid in Spagna. Dunque, pur non avendo necessità di fare cassa, l’Atalanta conosce le dinamiche di mercato. Di fronte a un’offerta congrua, aprirebbe alla possibilità di cederlo. Ma, in contemporanea, avrebbe già pronto il sostituto. Savona ha un contratto fino al 2030 con il Forest, ma si potrebbe aprire un canale con loro magari in prestito con obbligo in presenza di determinate condizioni. Dopo l’infortunio lo stesso club inglese potrebbe anche pensare di lasciarlo tornare in Italia per velocizzare il rientro in campo nel suo Paese. E la Dea sarebbe una destinazione gradita al diretto interessato.
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