Mercato Inter, Calhanoglu: cosa è successo al Fenerbahce

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I club di Istanbul lo tentano, ma niente Fenerbahce. Ausilio: “Ha un contratto e noi vogliamo tenerlo…”

Non solo la finale del Roland Garros e quella dell’Europeo Under 17, ieri in casa degli alti dirigenti nerazzurri si seguiva con particolare interesse anche altro. La prima calda domenica di giugno è stata occupata da un’esotica elezione, con tanto di risultati e percentuali che rimbalzavano da Istanbul fin dentro alle chat nerazzurre. Alla fine, Hakan Safi, ricco imprenditore portuale e candidato dalla lingua lunga alla presidenza del Fenerbahce, ha preso meno voti del rivale e la notizia ha tolto di mezzo un possibile problema per l’Inter. Nella sua teatrale campagna elettorale Safi non aveva brillato per diplomazia: in mezzo ad altri colpi da decine di milioni, da Greenwood al Dibu Martinez passando per Demiral, aveva praticamente annunciato un accordo anche con Hakan Calhanoglu, il capitano della nazionale. Aveva trovato terreno fertile nell’entourage di Calha, anzi il procuratore aveva alimentato i rumors con dichiarazioni pubbliche, e, in fondo, tutto nasceva da un umanissimo sentimento: la voglia, mai nascosta, del centrocampista che un giorno vorrebbe tornare in patria da eroe, ancora di più dopo un Mondiale che i turchi hanno bramato per 24 anni.

elezioni

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In viale della Liberazione erano, comunque, già armati fino ai denti, pronti ad alzare barricate e fare un prezzo altissimo di fronte all’arrembante Safi, nonostante Hakan abbia solo un anno di contratto. La sconfitta del candidato più discusso e indubbiamente vicino allo stesso Calha dovrebbe, dunque, evitare stress supplementari sul mercato. Il nuovo presidente uscito vittorioso alla conta dei voti è stato, infatti, Aziz Yildirim, storico volto del Fenerbahce con tutt’altra idea del rivale: lui con l’interista non ha mai flirtato davvero. In fondo, la notizia piovuta da Istanbul non ha cambiato il quadro di insieme: la dirigenza e lo staff tecnico volevano tenersi il turco ieri e vogliono tenerselo a maggior ragione oggi e domani, a prescindere dagli eventuali mal di pancia di Hakan. Questa è una considerazione indipendente anche dagli scossoni nel calcio in Turchia: arrivano emissari a intervalli regolari, anzi nulla vieta di pensare che nuove sirene possano cantare per Hakan sul Bosforo. In ogni caso, per l’Inter Calha non si muove da Milano, anzi col tempo si capirà se ci saranno margini per allungare il contratto ed evitare un addio a zero a giugno 2027.

telenovela

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Non è la prima puntata dello show, anzi la telenovela va avanti da un annetto. Ad esempio, l’anno scorso era il Galatasaray, non il Fenerbahce, che faceva sapere di volerlo ad ogni costo e di avere sottochiave un accordo con Hakan, ancora deluso dalla fine della stagione. Stavolta il vento soffiava altrove, si è mosso un altro gigante di Turchia, con la casualità dell’elezione del presidente a rendere tutto più imprevedibile. Nell’estate del 2025 all’Inter non era arrivata alcuna offerta allettante e, in fondo, c’era scetticismo pure sull’eventuale affondo di Safi. Anzi, quando ancora i seggi erano aperti, aveva parlato della vicenda direttamente il direttore sportivo Piero Ausilio, usando l’arma sottile dell’ironia: «Spero che la telenovela su Calhanoglu porti bene come l’anno scorso. Se per ogni telenovela turca arrivano uno scudetto e una Coppa Italia, magari ci presentiamo direttamente noi alla campagna elettorale del Besiktas, visto che ne fanno una all’anno… Anzi, spero sia rimasto qualcosa, hanno comprato tutti i giocatori di questo mondo, più direttori sportivi e allenatori. C’è un piccolo problema: Calhanoglu ha un contratto e l’Inter se lo vuole tenere. Quindi non penso che le dichiarazioni del candidato presidente possano avere un significato o un seguito…».

stop rumore

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Il regista di Chivu e Montella è, comunque, appena arrivato in Arizona, dove ci sarà il campo base della Turchia al Mondiale, dopo l’ultima amichevole in Florida col Venezuela: Calha è stato risparmiato dal ct perché non ancora al top dopo la coda di stagione nerazzurra finita in gloria. Anche per questi problemucci fisici, Hakan vuole concentrarsi solo sulla Coppa attesa per una vita: non a caso, negli ultimi giorni non ha comunicato molto con il suo club milanese e questo non ha fatto altro che ingigantire il frastuono da Istanbul. Calha in patria resterà sempre sulla bocca di tutti, ma almeno per un po’ solo per il Mondiale e non per i tentacoli del mercato. 



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