Il campione del Mondo 1982 conosce Flavio da quando era bambino: “Non dimenticherò mai quando ci siamo trovati io e la sua famiglia nel momento della decisione, se continuare col calcio o no”
Il legame tra Flavio Cobolli e Bruno Conti è sempre stato di quelli profondi, fervidi. E anche sinceri, fatto di affetto vero, che va oltre qualsiasi interesse. Mercoledì Marazico ha festeggiato la semifinale di “Cobbo” da Nettuno, da casa sua. In attesa poi di vederlo giocare oggi. “Ci sarà una semifinale tutta italiana in un torneo importante come il Roland Garros e questo già mi rende felice di per sé – dice lui –. Ma mi perdonerete, io faccio il tifo per Flavio con tutto me stesso”.
Cobolli lei l’ha conosciuto da piccolo, quando era nel settore giovanile della Roma.
“Non dimenticherò mai quando ci siamo trovati io e la sua famiglia nel momento della decisione, se continuare con il calcio o insistere solo con il tennis. Decisione ovviamente che hanno preso loro e che mi è stata poi comunicata. E che, visti i risultati attuali, è stata anche la più giusta in assoluto”.
Flavio era bravo anche con la palla tra i piedi.
“Molto. Era un giocatore versatile, faceva l’esterno ma anche il centrocampista. Era tecnicamente dotato, puntava l’uomo. Me lo segnalò direttamente Zibì Boniek, con una telefonata del 2015. Quando mi hanno poi comunicato la decisione l’ho accettata con serenità e con il cuore in mano”.
Vi siete sentiti negli ultimi giorni?
“Con Flavietto (lo chiama proprio così, ndr) siamo sempre in contatto. E appena tornerà da Parigi ci vedremo, spero anche per poter festeggiare qualcosa di importante. Sono contento per lui. E so che lo è anche Edoardo, un altro ragazzo a cui sono legatissimo”.
Si riferisce a Bove, immagino?
“Certo. Sapete tutti quanto sono amici lui e Cobolli. Il loro è un rapporto bellissimo, di quelli viscerali, profondi”.
Come finirà il Roland Garros di Cobolli?
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“Spero con tutto il cuore che possa vincere il torneo. Ha ragione Panatta, Flavio ha tutte le caratteristiche per diventare un grande del tennis mondiale”.
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