
Ripartire da zero e dai giovani, quelli forti. Il CT ad interim Baldini offre una vetrina prestigiosa ai talenti dell’Under 21
Volevate una rivoluzione copernicana nella composizione della rosa azzurra? Silvio Baldini non si è certo tirato indietro chiamando al capezzale di questa Nazionale, ferita nell’orgoglio e nella dignità storica dopo l’ennesima mancata qualificazione al Mondiale, un manipolo di giovani promesse pronte a dare tutto pur di ben figurare agli occhi di uno stivale pallonaro tremendamente deluso dalle recenti figuracce rimediate da giocatori ben più navigati.
I superstiti sono pochi, anzi pochissimi. Donnarumma ha perfino trovato il coraggio di chiamare direttamente il CT ad interim per esternare la propria disponibilità a rimettersi in discussione all’interno del roster. Gli altri “confermati” hanno il non banale alibi di una carta d’identità ancora adolescenziale e quindi esentati da drastiche bocciature.
Spensieratezza e gioventù al potere
Il tandem di partite amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, scherzi patriottici del destino, piomba esattamente nella ricorrenza degli 80 anni dal referendum che decretò l’attuazione della Repubblica come forma istituzionale di un Paese all’epoca appena uscito da un conflitto globale denso di morti e distruzione. Ovviamente le criticità attuali del movimento calcistico italiano non sono neanche lontanamente paragonabili alle atrocità del conflitto che fu, ma in un certo senso i ragazzi chiamati in causa da Baldini dovranno combattere una “guerra” agonistica. “Divertitevi”, così ha spronato i suoi virgulti un mister che con i giovani ha dimostrato a più riprese di saperci fare. Sana incoscienza, voglia di rischiare la giocata, entusiasmo e sfrontatezza. Doti che oggi latitano come acqua nel deserto da Aosta a Cosenza sul rettangolo verde.
I progetti di Baldini
L’Under 21 azzurra, d’altronde, nel mirino ha due obiettivi concreti. Da un lato l’Europeo 2027 e dall’altro l’appuntamento con le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Il traghettatore dell’Italia post incubo di Zenica ha semplicemente dato continuità al progetto tecnico-tattico improntato con la selezione minore, subendo senza battere ciglio pure qualche critica. La rosa dei convocati vanta un’età media di 20,6 anni, elevata a 24,8 andando a leggere la formazione titolare che con ogni probabilità verrà schierata questa sera in Lussemburgo a partire dalle 20.45. Ora dimentichiamo per un attimo i nomi dei vari Donnarumma, Pisilli, Palestra (tra l’altro indisponibile) e Pio Esposito. Mettiamo invece gli occhi su coloro che hanno già frequentato, o potrebbero presto farlo, il palcoscenico sempre stimolante della Serie B. Il campionato cadetto brilla da sempre nel ruolo di vetrina di lusso in grado di esaltare le qualità dei talenti fuoriusciti dai vivai della massima serie ancora bisognosi di concretizzare un cammino di gavetta a suon di sudore e fatica.
Palmisani e Daffara padroni dei pali
Tra i pali troviamo due guardiani destinati a contesti prelibati. Stiamo parlando di Lorenzo Palmisani e Giovanni Daffara. Il primo, nativo di Alatri nel cuore della Ciociaria, ha appena brindato al salto in Serie A con il suo Frosinone sfoderando interventi strepitosi in svariate circostanze. Attualmente il valore del cartellino dell’estremo difensore classe 2004 tocca quota 2 milioni di euro e, qualche tempo fa, fonti accreditate riferivano di un possibile interessamento da parte della Juventus. Il secondo, 21enne anche lui, è cresciuto proprio nell’accademia giovanile bianconera e tra i legni dell’Avellino nel 2025-2026 ha saputo strappare notevoli apprezzamenti da parte di addetti ai lavori e tifoseria. Il suo cartellino vale al momento 1 milione e 500 mila euro. Il buon Giovanni tornerà per adesso alla base della Continassa in attesa di novità sull’immediato futuro.
Tutti pazzi per “pendolino” Favasuli
La batteria dei difensori presenta un terzino che nel corso dell’ultima stagione vissuta in terra calabrese ha rasentato la perfezione di rendimento conquistando l’amore del pubblico del Nicola Ceravolo. A Catanzaro Costantino Favasuli è diventato ben presto l’idolo incontrastato della piazza giallorossa. Alberto Aquilani, che lo conosce fin dai tempi del vivaio della Fiorentina, lo ha svezzato con cura e sagacia portandolo a picchi prestazionali impressionanti. Il club del patron Noto mantiene la proprietà del cartellino (valore 3 milioni), ma sull’esterno originario di Reggio Calabria (nato nel 2004) pare esserci la fila di squadre corteggiatrici tra A e B. Basti pensare al Napoli del direttore sportivo Manna.
L’abruzzese Dagasso
Per quanto riguarda la linea mediana, c’è un artista del centrocampo che ha frequentato i campo cadetto proprio nell’annata appena archiviata. Matteo Dagasso: un nome, una garanzia. Tutti lo vogliono, tutti lo desiderano. Scuola Pescara, come Verratti e Pompetti, a gennaio ha fatto i bagagli destinazione Venezia. All’altezza di Piazza San Carlo ha messo il punto esclamativo su un avvio di carriera che fa sognare. Sinistro magico, visione periferica del raggio d’azione offensivo del suo team, fosforo, agonismo da vendere. Peculiarità, quelle appena elencate, sfoderate senza sosta da un ragazzo già pronto per l’approdo in lidi altolocati del gotha del nostro calcio. Resterà alle dipendenze di mister Stroppa al Penzo? Forse, ma la certezza non esiste. I lagunari hanno fissato il valore del cartellino del 22enne sui 3 milioni di euro.
Cherubini e Berti: predestinati d’attacco
Il reparto d’attacco mette in risalto due profili da tenere in debita considerazione. La storia di Luigi Cherubini è quella di autentico predestinato. Classe 2004, muove i primi passi nella scuola calcio del Guidonia. Nel 2018 arriva la Roma con il talent scout per eccellenza Bruno Conti che intravede in lui un domani roseo. La trafila a Trigoria è rapida e foriera di soddisfazioni. Al culmine del percorso in Primavera, ecco i primi prestiti prima alla Carrarese poi alla Sampdoria. In Liguria, nonostante una stagione molto complessa trascorsa sempre in zona pericolo da parte dei blucerchiati, Cherubini ha il merito di ritagliarsi il suo spazio da vero protagonista. Il cartellino vale 2 milioni e 200mila euro. Radio mercato ipotizza un altro giro momentaneo per Luigi in una compagine cadetta capace però di lottare per obiettivi ambiziosi. Dalla Capitale a Cesena per celebrare le generalità e le doti tecniche di Tommaso Berti. Romagnolo di Forlì, 22 anni, un cartellino che costa 4 milioni e 5mila euro, faccia pulita e una determinazione mai nascosta di arrivare molto lonatano. Alla finestra, o se preferite sotto l’ombrellone, restano Venezia e Monza. Su di lui potrebbe investire anche il Frosinone del direttore sportivo Castagnini e del confermato allenatore Massimiliano Alvini.
FAQ
- Qual è l’età media della rosa convocata?
L’età media della rosa è 20,6 anni; quella della probabile formazione titolare è 24,8 anni.
- Quali portieri emergono nella lista e i loro valori di mercato?
Lorenzo Palmisani (valore 2 milioni) e Giovanni Daffara (1,5 milioni) sono indicati come guardiani promettenti.
- Chi sono alcuni giovani attaccanti segnalati e quanto valgono?
Luigi Cherubini vale circa 2,2 milioni; Tommaso Berti circa 4,005 milioni, entrambi considerati predestinati.

