Perso Vlahovic, che lascerà a parametro zero, e bocciati da Spalletti gli altri attaccanti in rosa, i bianconeri hanno assoluta necessità di portare presto a Torino un “nove”. Scambiare il canadese col francese del Psg potrebbe convenire a entrambi i club
A questo punto, per dirla con le parole di Spalletti, un centravanti alla Juve “serve come il pane”. Anzi, probabilmente pure due. La rottura delle trattative per il rinnovo di contratto di Dusan Vlahovic e la sua partenza a parametro zero il prossimo 30 giugno, nella testa del tecnico bianconero lasciano, infatti, la sua rosa praticamente senza un numero “nove”: bocciati Openda e David, inaffidabile Milik dal punto di vista fisico. E rende sempre più urgente portare a termine la trattativa con il Psg per il ritorno a Torino di Kolo Muani.
juve-kolo muani, la trattativa
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I due club si sono già incontrati a Budapest a margine della finale di Champions League e il Psg ha ribadito la sua valutazione: 30 milioni e cessione a titolo definitivo. A breve è previsto un nuovo summit e la Juve conta sulla forte volontà dell’attaccante francese. Dopo la deludente avventura al Tottenham, infatti, Kolo Muani insiste per tornare a Torino, dove si è trovato bene dal punto di vista personale, di gruppo squadra e sportivo: i 10 gol in 22 presenze ne sono una dimostrazione evidente. Così, tra le pieghe della trattativa si sta facendo largo un’ipotesi che, in economia, verrebbe definita di una situazione “win-win”. Ovvero un accordo grazie al quale entrambe le parti soddisfano i propri interessi: lo scambio tra Jonathan David e Randal Kolo Muani. Ma cosa potrebbe rendere fattibile una soluzione del genere?
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juve-psg, scambio david-kolo muani?
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Intanto, la situazione dei due attaccanti per i rispettivi club: il francese è un esubero per i parigini, il canadese (pur stimato dai dirigenti juventini) è stato quasi definitivamente bocciato da Luciano Spalletti. Entrambe le squadre, insomma, si libererebbero di un problema. Oltretutto, a Parigi l’uomo mercato è quel Luis Campos che nel 2020 ha scoperto Jonathan David al Genk, portandolo al Lilla. Il ds portoghese conosce benissimo il numero 30 della Juve, ha vissuto sulla sua pelle le difficoltà di ambientamento del canadese al primo anno in Ligue 1 ed è consapevole che in bianconero non abbia espresso tutto il suo potenziale. Certo, deve convincere Luis Enrique, cha ha già in rosa Dembélé come centravanti titolare e Gonçalo Ramos come alternativa. Dal punto di vista economico, poi, sia il Psg che la Juve ne trarrebbero vantaggio: se dovesse essere data una valutazione di 30 milioni ai cartellini dei due giocatori (che già hanno ingaggi simili intorno ai 6 milioni l’anno), i francesi non registrerebbero minusvalenze per un calciatore strapagato tre anni fa e arrivato a due dalla scadenza, mentre i bianconeri realizzerebbero una corposa plusvalenza grazie al fatto che il canadese è arrivato un anno fa a parametro zero. E, grazie all’addio di Vlahovic, che libererà oltre 40 milioni tra ammortamento e stipendio lordo, nel bilancio juventino ci sarebbe spazio pure per un secondo “nove” di livello.
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