Milan, Pellegatti rivela il perché del no al ritorno di Galliani e cosa gli ha confessato Allegri

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La storica voce di Milan Channel spiega che Ibra non parla con i procuratori e si augura che venga preso Rangnick a cui andrebbero dati tutti i poteri

Cosa succede ora al Milan? Dal villaggio della spiaggia di Piazzale San Martino a Riccione, prova a rispondere Carlo Pellegatti durante l’evento “SportMediaset Live – Riccione 2026”, aperto al pubblico, con la partecipazione dei giornalisti, talent e opinionisti di SportMediaset. La storica voce di Milan Channel è molto pessimista e rivela alcuni aneddoti inquietanti.

L’analisi di Pellegatti

Pellegatti è durissimo nel suo intervento: “Stiamo vivendo una fase storica indimenticable, sono gli anni più brutti, tristi e inspiegabili della storia del Milan, mai viste umiliazioni così: quattro anni in cui è successo di tutto, il cooling break, un allenatore che insegue il capitano, un allenatore che fa la conferenza senza sapere di essere stato esonerato, il Milan tiene questa linea. Ecco che vien fuori Slot o quest’altro. Essere dominati 3 volte su 4 contro squadre che non avevano niente da chiedere è inspiegabile, non ha senso, è stato un rettilario questo Milan, meglio accarezzare un cobra. C’era più dignità nel Milan che andò in B con Farina”.

Il no a Galliani

Non si respira un’aria pulita in casa rossonera: “Ho parlato con Moncada, con Allegri e con altre persone che hanno lasciato il Milan. Si sentivano quasi liberati, era un tutti contro tutti disastroso. Ora siamo in mano a Cardinale e – piaccia o non piaccia – a Ibra che non vuole nemmeno parlare con i procuratori…. Spero che diano chiavi in mano la squadra a Rangnick, che scelga tutto lui, almeno si partirebbe da un progetto. Dopodomani vedono Glasner, che conosce Rangnick, che ha vinto con Eintracht e Crystal Palace, e che potrebbe – attenzione all’aggettivo che uso – essere funzionale in questo momento, loro italiani non ne vogliono, ecco perché non torna Galliani”

La provocazione di Ordine

Tra gli ospiti anche Franco Ordine. La firma de Il Giornale fa una provocazione: “Per me il peggio deve ancora arrivare, non vogliono italiani perché devono parlare inglese, la premessa è questa non che siano bravi, siccome soldi ce ne son pochi, io andrei a prendere Aquilani“. Infine l’ex bomber Giampaolo Pazzini che analizza il finale di stagione dei rossoneri e ovviamente la mancata qualificazione in Champions League. Nel mirino, soprattutto la gara contro il Cagliari: “Al di là delle analisi su Allegri, quando vai in vantaggio di un gol a San Siro e sei spinto dai 70mila di San Siro… mi concentro sui giocatori e penso che, con qualsiasi allenatore, non puoi farti rimontare in casa dal Cagliari”.

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