L’ex centrocampista e allenatore del Barcellona ha rifiutato l’offerta di Ibrahimovic, in pole position ora ci sono l’ex Bologna e l’attuale tecnico del Crystal Palace, mentre Pochettino “apre” all’ipotesi. Occhio anche a Thiago Motta e Van Bommel
Il reset è arrivato, ed è stato di quelli pesanti: Gerry Cardinale ha fatto la proverbiale piazza pulita, fatta eccezione per Ibra, e il Milan deve praticamente ripartire da zero. Dirigenza e allenatore, e non è poco.
Milan, Xavi dice no
La Champions sfumata all’ultima giornata in casa contro il Cagliari ha lasciato parecchie cicatrici: il club rossonero sta cercando un tecnico con il quale ripartire, e dopo il rifiuto di Andoni Iraola sarebbe arrivato anche il no di Xavi Hernandez, ex giocatore e allenatore del Barcellona. La notizia è riportata da Matteo Moretto: Xavi, grande desiderio di Adriano Galliani tanti anni fa, preferirebbe guidare una Nazionale dopo i Mondiali. Xavi è fermo dal 2024: subentrò e Koeman nel 2022, e nel 2023 portò i blaugrana alla vittoria della Supercoppa spagnola e della Liga. Nella stagione successiva, 2023-24, risultati nuovamente deludenti: nessun trofeo ed esonero conseguente, con la scelta di Hansi Flick.
Ragnick porterebbe Glasner
Va da sè che a questo punto la domanda non può non nascere: chi sarà allora il prossimo tecnico del Milan? Resta in piedi l’idea di Ralf Ragnick come direttore tecnico, che spingerebbe per la candidatura di Oliver Glasner, altro tecnico che ha fatto fortuna in Premier alla guida del Crystal Palace, con cui ha appena vinto la Conference League.
Milan, ci sono Italiano e Pochettino
Ma il nome forse maggiormente credibile è quello di Vincenzo Italiano, che ha appena rescisso con il Bologna ed è stato in trattativa con il Napoli, che poi ha virato su Allegri. Italiano potrebbe rappresentare il candidato più serio, ma non è l’unico: i nomi sul tavolo di Gerry Cardinale sono molteplici. Thiago Motta, ancora in cerca di una squadra dopo l’esonero dalla Juventus; Maurizio Pochettino (attuale ct degli Usa) e Mark Van Bommel, ex rossonero.
Pochettino “chiama” il Milan
Proprio Pochettino è intervenuto sull’argomento: “Se i miei agenti hanno incontrato il Milan? Possibile, perché devono fare il loro lavoro. Diciamo sempre che il nostro contratto scade a luglio, dopo i Mondiali. Ovviamente riceviamo delle proposte e certo, ho incontrato alcune persone, di diversi club. Si tratta di semplici chiacchierate, perché nel mondo del calcio abbiamo degli amici. Abbiamo amici ovunque, e i miei rappresentanti lavorano per me per cercare di trovare la migliore opportunità per il futuro. È normale”, ha spiegato l’attuale ct degli USA.


