Milan-Allegri, c’è la Pec dell’esonero. Ma l’addio va ancora definito

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L’ex tecnico rossonero non ha ancora firmato il contratto col Napoli. Il Diavolo disposto a tenerlo a libro paga fino al 2027, ma balla una possibile buonuscita che rende lo scenario poco lineare

Dopo la fumata bianca sull’accordo progettuale e il “sì, lo voglio” detto a De Laurentiis (con buona pace di Italiano, sedotto e abbandonato), ora il prossimo passo di Allegri verso Napoli è di natura strettamente burocratica. Nel senso che in termini pratici Max non ha ancora autografato il contratto che lo legherà agli azzurri, anche perché non tutti i passaggi relativi all’addio sono stati definiti. Questione di tempistiche tecniche, ma non solo: nelle ultime ore è arrivata qualche voce allarmata e allarmante a proposito della separazione dal Milan. L’operazione comunque non è a rischio e andrà in porto.

esborso

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Cosa è successo? Allegri ha ricevuto soltanto nella giornata di ieri (giovedì 28) la Pec ufficiale del club rossonero, firmata dal presidente Scaroni, in cui gli veniva comunicato il licenziamento. Trattandosi di un esonero e non di una risoluzione, rimarrebbe quindi a libro paga del Milan sino a giugno 2027, ovvero la scadenza naturale del contratto. Uno scenario ben chiaro al quarto piano di via Aldo Rossi, sul quale nessuno ha nulla da eccepire. Anche perché ad aiutare il Diavolo – e non è un aiuto da poco – è una norma del contratto che permette al Milan di “scalare” dal suo ingaggio ciò che Max percepirà dal nuovo club. Detto in soldoni: al Milan guadagnava 5 milioni netti a stagione (che sarebbero saliti a 6 in caso di Champions), il Napoli gli ha messo sul piatto 4,5 (più bonus). Il che significa un esborso di soli 500mila euro per il club rossonero. Appare chiaro come, in questo contesto, a Casa Milan siano sereni. Allo stesso tempo non è però da escludere che Allegri abbia chiesto una buonuscita: a prescindere dall’entità della cifra eventualmente in ballo, Cardinale non pare disposto a mettere mano al portafogli. Tant’è vero che dall’entourage del tecnico fanno capire che la situazione non è così lineare. Rischio braccio di ferro? Non si può escludere a priori. I tempi potrebbero quindi rischiare di allungarsi, soprattutto se si andasse realmente verso una risoluzione contrattuale.

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