il destino di Bastoni, la confessione su Lukaku e il retroscena sull’addio alla Juve

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Il difensore resterà nerazzurro nonostante il corteggiamento del Barcellona, poi il presidente racconta a Dazn la verità sul dissidio con Agnelli per l’acquisto di Cristiano Ronaldo

Beppe Marotta apre lo scrigno delle verità nascoste: legittimo chiedersi quanto la verità rimanga ugualmente nascosta, come prassi nel mondo del calcio italiano. Ma dietro le dichiarazioni, rimangono comunque degli spunti interessanti.

Marotta tiene Bastoni all’Inter

Il primo è legato alla stretta attualità dell’Inter, e riguarda Alessandro Bastoni che – come confessa il numero uno nerazzurro a Dazn – resterà a Milano. Ormai il Barcellona avrebbe mollato la presa sul difensore, a causa del tecnico Flick che vorrebbe difensori con le caratteristiche diverse rispetto a quelle del bergamasco.

Bastoni, parla Marotta

“Io penso che i tifosi possono dormire sogni tranquilli in merito al futuro di Bastoni – le parole di Marotta a Dazn -. L’Inter di principio non è un club che vuole vendere. Se un giocatore va via, è lui ad avere espresso la volontà di andare via. Devo dire che Bastoni assolutamente non ha espresso la volontà di andare via. È contento qui, quindi noi non abbiamo la necessità di doverlo cedere. Penso che starà con noi ancora. Con la Juve ha commesso un errore più per istinto che per razionalità”.

Il mercato dell’Inter secondo Marotta

Il discorso poi si allarga a quello che sarà tutto il mercato della squadra campione d’Italia: “Non faremo rivoluzioni, la squadra ha uno zoccolo duro, uno scheletro ben preciso di giocatori che sono qua da alcuni anni – ha proseguito Marotta -. Dico Lautaro, Barella e Bastoni, cito tre nomi non a caso. Il rinnovo di Chivu? Ha un contratto e lo allungheremo, è solo una questione formale. Merita anche un ringraziamento economico. Ha dimostrato di essere all’altezza della situazione, di essere uno degli allenatori emergenti in ambito nazionale”.

Marotta e la Champions League

Una battuta anche sul sogno Champions, già sfiorato due volte con la Juventus e altrettante con l’Inter. “Lo ritengo tale perché rispetto gli avversari. Vogliamo tornare in finale per la terza volta, spero tanto che i giocatori mi regalino questo trofeo dopo 4 finali perse (2 le ha perse con la Juve, ndr). Spero tanto di poterla alzare prima della pensione. L’obiettivo della prossima stagione è raggiungere qualcosa in Europa. Quando lascerò l’Inter ho l’intenzione di restare nel mondo del calcio ma in un ruolo tecnico”.

Marotta, la verità sull’addio alla Juve

Marotta poi rivolge lo sguardo al passato, e torna a parlare dell’addio alla Juventus che, secondo molti, sarebbe stato causato da una differente visione con Agnelli rispetto all’acquisto di Cristiano Ronaldo. “L’addio è stato dettato dalla volontà del club di ringiovanire il management. Agnelli voleva un ruolo, con stima reciproca le strade si sono divise. L’operazione riguardante CR7 non la condividevo al massimo, ho sentito tante leggende metropolitane ma non ho lasciato per questo. Lui è un campione ma ritenevo fosse un’operazione troppo grande per noi. Il Presidente ha fatto quella scelta e mi sono accodato. Il momento dell’addio è stato triste ma ero sicuro si aprisse un portone. Dopo 24 ore è arrivata la chiamata di Zhang“.

Lukaku, il pensiero di Marotta

Infine un pensiero su Lukaku, che ha concluso in maniera controversa la sua avventura a Napoli, analogamente a quanto era successo all’Inter: “Dispiace vederlo così, l’abbiamo perso di vista. Ma è un qualcosa nel suo carattere, anche a noi aveva promesso che tornava e non è più tornato. Fa parte dei limiti dell’essere umano“.

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