l’annuncio su Ibrahimovic, il caso Allegri e la bordata

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La rivoluzione rossonera dà il via a un accesso botta e risposta. Il giornalista di Sportitalia contrattacca su X: “Non ti stimo”, la frecciata su Mihajlovic

La rivoluzione del Milan diventa terreno di scontro a distanza tra i giornalisti Ivan Zazzaroni e Alfredo Pedullà. Il botta e risposta infiamma il sabato pomeriggio alla vigilia di una domenica cruciale per il campionato e la corsa Champions. Durante la trasmissione Deejay Football Club su Radio Deejay, Zazzaroni svela quello che sarebbe il piano di Gerry Cardinale e si sofferma sul futuro ruolo di Zlatan Ibrahimovic, prima di lasciarsi andare a un commento sugli esperti di mercato che scatena la durissima reazione social di Pedullà.

Milan, l’annuncio di Zazzaroni su Ibrahimovic

Negli ultimi giorni tiene banco il futuro del Milan. Gerry Cardinale ha rotto il silenzio anticipando l’ennesima rivoluzione, che potrebbe portare all’addio – dopo una sola stagione – del ds Igli Tare. Nel corso di Deejay Football Club, il programma condotto da Zazzaroni insieme a Fabio Caressa, il direttore del Corriere dello Sport ha dichiarato: “Ibra riprenderà potere, Allegri e Tare se ne andranno e probabilmente anche Furlani”.

Poi ha aggiunto che “Calvelli potrebbe diventare ad” e che aumenteranno anche le responsabilità di Moncada, attuale capo scouting. Zazzaroni non ha dubbi: il tecnico toscano lascerà i rossoneri anche in caso di qualificazione alla prossima Champions League.

Il commento che ha fatto infuriare Pedullà

Rispondendo alla domanda di un ascoltatore, Zazzaroni ha messo in guardia i tifosi sul mercato: “Sui social si leggono tante ca**ate”. E fai nomi: “Romano è molto informato e lo è anche Di Marzio. Pedullà è informato su certe cose, mentre altri sparano ca**te”. Apriti cielo, la replica del giornalista di Sportitalia non s’è fatta attendere ed è stata molto dura.

Pedullà contro Zazzaroni, che bordate

Il lungo sfogo di Pedullà sembra affondare le radici in vecchi attriti mai del tutto risolti tra i due. E, infatti, torna indietro nel tempo: “Mi hai richiamato nel tuo giornale dicendomi ‘nessuno come te’, facendo allusioni e paragoni: ora cambi opinioni e pareri in base al vento. Lascia perdere, non ti stimo e potrei dimostrarti perché”.

Il giornalista siciliano non si trattiene, l’attacco è frontale: “Io so solo che hai mandato due volte Allegri al Real Madrid, mi volevi far dire che Sarri mai sarebbe andato alla Juventus (‘una bufala’: ricordi quella volta quando incontrammo il tuo Max sul treno che confermò?), che Barella sarebbe andato alla Roma e non all’Inter. Do you remember? Potrei continuare. Sai tutto di tutti, io no”.

La frecciata su Mihajlovic

Pedulla prosegue senza abbassare i toni: “Dici che i social fanno pena – dopo aver staccato per anni, perché? – e sei qui a giudicare gli altri in base ai momenti. Io ho sempre rispettato le persone: da Nicolussi Caviglia a Yildiz, dal grande Sinisa all’indimenticabile Rocco Commisso”. Il riferimento è al 2019, quando Zazzaroni – amico di Mihajlovic – anticipò sul Corriere dello Sport la notizia della malattia del tecnico serbo prima dell’annuncio ufficiale del diretto interessato.

Non utilizzo una parolaccia ogni cinque minuti per esprimermi, al massimo critico quando il pallone rotola e sbaglio tanto (come tutti). Ma sono libero. Se il calcio italiano è messo così, la colpa è anche di gente come te che mai speso una parola contro presidenti federali e dintorni. Andava tutto bene. I tuoi giudizi non mi interessano perché cambiano come il vento” conclude Pedullà.

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