la domanda per Allegri, la bordata a Inzaghi e come sarà la nuova Inter

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FantAntonio si prende la rivincita dopo i suoi pronostici sul Milan, poi ridisegna la squadra campione d’Italia non senza criticare l’ex tecnico

Se il Milan non dovesse centrare neanche il quarto posto è probabile che offrirà una cena a tutti o quantomeno stapperà una bottiglia di quello buono: Antonio Cassano dall’inizio della stagione aveva avvisato tutti sul bluff di Allegri e su come la squadra fosse scarsa e male allenata, ora che i risultati gli stanno dando sempre più ragione Fantantonio ha immense praterie davanti da calcare per denigrare il suo “nemico” di sempre”.

Cassano demolisce il lavoro di Allegri

Il ko col Sassuolo è solo l’ultimo atto di una crisi iniziata da tempo e che in due mesi ha portato il Milan dal sogno scudetto all’incubo di perdere la zona Champions. E la colpa di chi è? Per Cassano neanche a dirlo, è di Allegri. A Vivaelfutbol il barese attacca: “Non vuole evolversi, è incompetente, è rimasto a 20 anni fa, è finito, se Tare ha l’opportunità lo manda via, non aveva le coppe ma lui non lavora sul campo, va alla carlona, sulle intuizioni, se ha i campioni tutto bene, altrimenti sono guai. Oggi bisogna segnare un gol più dell’altro”,

La domanda che vorrebbe fare al tecnico

In tv non ci va più da tempo ma Cassano avrebbe una domanda da fare ad Allegri: “Gli chiederei come mai il calcio va avanti si evolve e le sue squadre continuano ad avere un’identità difensiva. Bisogna smascherarlo. Lui però devia sempre il discorso. Il Milan non è questo, è gloria, spettacolo e vittoria ma non vedo futuro. I tifosi criticavano Pioli ma ora lo stanno rimpiangendo”.

La bordata a Inzaghi

Dal Milan all’Inter campione, da Allegri a…Inzaghi, altro bersaglio gradito a Cassano che esalta un’intuizione di Chivu, dare spazio a Zielinski: “Zielinski è un De Bruyne meno forte, ma con Inzaghi faceva la panchina, non giocava mai. È stato il più continuo tra i centrocampisti dell’Inter, sia mezzala che regista davanti alla difesa. Giocatore meraviglioso che doveva giocare con Inzaghi, al posto di Barella o Mkhitaryan. Poteva giocare dove voleva, è stato il più continuo. Il genio dell’anno scorso lo aveva accantonato in panchina…”.

Poi la frecciata: “Però ho un dubbio: se richiamano Inzaghi per me l’Inter può ancora perderlo lo scudetto… Qualcosa può sempre succedere con lui. L’Inter doveva finire tutti gli anni così e invece… un solo scudetto con Inzaghi. Usciva sempre al 60esimo l’anno scorso Dimarco, non ce la faceva… Quando non si arriva all’uva, la volpe dice che è acerba. Inzaghi dice che l’ha voluto lui e tenuto lui…

L’Inter del futuro

Infine uno sguardo alla prossima stagione: “In Italia l’Inter ha tutto per cambiare. È talmente più forte che deve farlo, deve passare con la difesa a 4 in Italia per poi farlo in Europa. Anche in una stagione a 4, l’Inter il campionato lo vince, troppo superiore. E deve farlo per avvicinarsi alle altre in Europa. Tanta gente va via a 0, li sappiamo. Secondo me, se vogliono cambiare, con l’addio di Thuram e i soldi risparmiati di chi va via, il club fa 130/140 milioni di euro da investire sul mercato. L’Inter è obbligata a cambiare. E penso che Chivu lo voglia questo cambiamento. Non mi aspetto che vinca la Champions, ma deve diventare più competitiva”.

Ecco l’undici schierato dall’ex attaccante a Viva el Futbol in vista della prossima stagione: “Dumfries e Dimarco terzini, Akanji e Bastoni al centro della difesa. Prendi un portiere. A centrocampo Barella, Calhanoglu e Zielinski. Poi metti Nico Paz dietro a Thuram e Lautaro. Di cosa parliamo? Ti danno lo scudetto prima di iniziare. Finito il giochino. Va via Calhanoglu? Metti Zielinski basso e Sucic fa la mezzala, semplice. In Italia l’Inter potrebbe fare anche il 2-3-5″.

Cassano: la domanda per Allegri, la bordata a Inzaghi e come sarà la nuova Inter Getty

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