L’avvocato Ducci, che difende il vicedesignatore nell’inchiesta, smonta le accuse sul suo assistito ma sostiene che ci sarà una proroga delle indagini
L’inchiesta sul mondo arbitrale sarà ancora lunga e chissà cosa altro uscirà fuori ma è singolare che alcune delle possibili gare sospette, che hanno spinto la Procura di Milano a notificare avvisi di garanzia a Rocchi e Gervasoni, siano state “suggerite” quasi dalla stampa ma non sono mai apparse nei faldoni degli inquirenti. Lo rivela l’avvocato Michele Ducci, legale del vicedesignatore che è stato ascoltato ieri, parlando a Radio Crc.
Il legale di Gervasoni smonta le accuse
Nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” il legale di Andrea Gervasoni, l’avvocato Michele Ducci, tifoso della Fiorentina (“quest’anno facciamo schifo. Siamo scarsi e siamo migliori solo delle squadre che ci sono dietro. La responsabilità del disastro di quest’anno è di questa dirigenza che ha pensato che i giocatori fossero buoni quando in realtà non lo sono. Vanoli? Per me bisogna prima comprare i giocatori forti poiché gli allenatori vengono dopo”) si è soffermato sui reati contestati al suo assistito.
L’episodio di Salernitana-Modena
Ducci spiega: “Le accuse che sono state rivolte al mio assistito riguardano il caso di Salernitana-Modena. Ci tengo a chiarire che se gli inquirenti avessero fatto degli approfondimenti in più sul caso saprebbero che le palazzine della Serie A e quella della Serie B sono separate quindi Gervasoni non può aver avuto alcun tipo di influenza nel processo decisionale del Var poiché si trovava nella palazzina della Serie A, ovvero dall’altra parte.
Oltretutto, quella azione si è svolta nel giro di 15 secondi, quindi in un tempo così breve in cui Gervasoni non avrebbe potuto influenzare in alcun modo le decisioni della Sala Var o dell’arbitro di campo. Se ci fossero stati dei testimoni in più da ascoltare sarebbe stato divertente ascoltare quello che dicevano poiché dalle analisi dei video non emerge nulla”,
Il pm Ascione apprese dai giornali del caso Inter-Roma
Poi l’avvocato ha rivelato un particolare importante su Inter-Roma, la gara della polemica per il mancato rigore per i nerazzurri dopo il contatto tra Ndicka e Bisseck: “Non c’è stata alcuna indagine per quanto riguarda il caso di Inter-Roma. Il Pubblico Ministero Ascione mi ha riferito di aver letto dai giornali la notizia riguardante il caso della partita di Milano. Ad oggi, però, non ci sono prove che certificano il coinvolgimento del mio assistito nella sala Var di Lissone.
Abbiamo incontrato il Pm Ascione e per quattro ore abbiamo parlato di calcio e gli abbiamo fatto vedere le immagini che abbiamo con noi. Dalle sue parole abbiamo capito che le indagini non si chiuderanno a breve. Infatti, come è stato notificato allo stesso Gianluca Rocchi, è stata disposta la proroga per il proseguimento delle indagini”.


