Non solo un trofeo in palio. La
finale di Coppa Italia guarda alla sostenibilità, promuovendo un
evento che sia responsabile, accessibile e a basso impatto
ambientale. È l’obiettivo con cui Lega Serie A, Sport e Salute,
Roma Capitale e Roma Servizi per la Mobilità rinnovano il
proprio impegno con la terza edizione del progetto “ROAD TO
ZERO”, in occasione di Lazio-Inter del prossimo 13 maggio. “Il
calcio è un fenomeno di portata globale, da questa
consapevolezza nasce il progetto nel 2024 – dice Ezio Maria
Simonelli, presidente della Lega Serie A -. Oggi siamo a buon
punto, ma lo sport deve continuare a fare la sua parte sotto
l’aspetto della sostenibilità”. Presenti anche Andrea Santini,
responsabile eventi Stadio Olimpico, Eugenio Patané, assessore
alla mobilità di Roma, Luca Avarello, direttore generale Roma
Servizi per la Mobilità, e Cristiana Pace, strategic advisor ESG
in Sport di Enovation Consulting. E se Santini parla della Coppa
Italia come un evento “motivo di cambiamento culturale”, Patané
si sofferma sulle possibilità di arrivare allo stadio “in modo
sostenibile”. Diverse, quindi, le azioni in occasione della gara
in ambito ambientale, sociale e di governance, seguendo gli ESG
della UEFA. A cominciare dalla possibilità di richiedere (il
giorno di Lazio-Inter) i mezzi di trasporto pubblici gratuiti
per i possessori del biglietto o le agevolazioni nate dalla
collaborazione con Frecciarossa che consente di avere sconti sui
treni per raggiungere Roma. Saranno potenziati i trasporti da e
verso l’Olimpico, prolungando l’orario delle metropolitane. Per
la prima volta in Italia i biglietti per la Finale saranno
disponibili solo in formato digitale, il catering selezionato
attiverà un programma di donazione delle eccedenze alimentari,
mentre nei punti bar prosegue l’eliminazione della plastica
monouso a favore di materiali compostabili. Attenzione anche
alla sostenibilità sociale: persone affette da daltonismo
potranno testare occhiali per migliorare la propria visione
della gara. Sarà nuovamente attivata la “Quiet SensoryRoom”, uno
spazio all’interno dello stadio, che negli ultimi due anni ha
già accolto oltre 2mila persone, pensato per bambini con
disabilità intellettive e disturbi sensoriali. Per lo Stadio
Olimpico, gestito da Sport e Salute, è stato avviato l’iter per
ottenere la certificazione ISO 20121, lo standard internazionale
per la gestione sostenibile degli eventi, con l’obiettivo di
minimizzare l’impatto di tutte le manifestazioni ospitate
nell’impianto. “Road to Zero” – nello specifico della riduzione
di rifiuti e costi di produzione – , infine propone soluzioni
digitali al posto delle grafiche nelle sale ospitalità e nei
bar, eliminando circa 100 mq di allestimenti cartacei per
singolo evento.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

