“Una scelta legata alla continuità del lavoro svolto” dopo l’autosospensione di Gianluca Rocchi dal ruolo di designatore degli arbitri di Serie A e di Serie B: è questa la logica dietro alla scelta dell’Aia di nominare al suo posto Dino Tommasi, uno dei cinque componenti della Commissione Arbitri Nazionale. Scegliera’ lui gli arbitri per le partite che restano fino al termine della stagione, in A e in B. “Dopo un eccellente trascorso sui terreni di gioco che lo ha portato ad arbitrare in Serie A, ha dimostrato in questi anni importanti doti a livello dirigenziale, ricoprendo ruoli nazionali di primo piano”, ha commentato il vicepresidente vicario Aia, Francesco Massini.
Ex fischietto della sezione di Bassano del Grappa, con 54 presenze in carriera nel massimo campionato nazionale, Tommasi inizia il percorso da direttore di gara all’età di 17 anni, poi una lunga gavetta che lo porterà al debutto in A nel marzo 2008.
Nell’estate 2015, invece, la dismissione dall’organico per ‘motivate valutazioni tecniche’. Abbandonato il campo, il suo percorso da dirigente comincia in Veneto, dove è per qualche anno presidente del Comitato Regionale Arbitri prima di fare il salto nel 2020 al Comitato Interregionale, su nomina dell’allora presidente Marcello Nicchi.
Poi, l’ingresso tra i componenti della Can A e B nel luglio 2023. Con questa veste, negli ultimi mesi viene spesso chiamato in causa durante le puntate di Open Var, su Dazn; qui, più volte corregge le decisioni di campo e moviola. Da parte dell’Aia una scelta in linea con il percorso precedente, senza scossoni di fine aprile. L’associazione, nel comunicato con cui ufficializzava il nuovo nome, ha voluto “ribadire la nostra vicinanza e solidarietà a Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni per il difficile momento che stanno vivendo”.
In mattinata, invece, con un’altra nota era arrivata una difesa del proprio operato: “Quanto alla specifica vicenda – si scriveva – il Presidente dell’Aia, Antonio Zappi, ricevuto l’esposto presentato dal sig. Domenico Rocca dispose immediatamente l’invio della documentazione pervenuta alla Procura Federale della Figc. Successivamente, l’Associazione ha preso atto dell’avvenuta archiviazione del procedimento in ambito sportivo”.
Ed è proprio Zappi a essere l’ultimo tassello di questi complicati giorni per il mondo dei fischietti italiani.
Squalificato per 13 mesi per pressioni indebite esercitate sui vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D, domani pomeriggio l’udienza a sezioni unite del Collegio di Garanzia discuterà il suo ricorso nell’ultimo grado di giudizio. In caso di conferma, decadrebbe da presidente e la sua posizione potrebbe portare a un commissariamento dell’Associazione Arbitri, che aprirebbe alla tempesta perfetta.
L’Aia ha scelto chi sostituirà l’autosospeso Gianluca Rocchi in qualità di designatore degli arbitri di A e di B. La decisione è ricaduta su Dino Tommasi, 50 anni da compiere la prossima settimana, uno dei cinque componenti della Commissione nazionale. Ex fischietto della sezione di Bassano del Grappa, con 54 presenze in carriera nel massimo campionato nazionale, inizia il percorso da direttore di gara all’età di 17 anni, poi una lunga gavetta che lo porterà al debutto in A nel marzo 2008 in Udinese-Lazio.
Nell’estate 2015, invece, la dismissione dall’organico per ‘motivate valutazioni tecniche’. Abbandonato il campo, il suo percorso da dirigente comincia in Veneto, dove è per qualche anno presidente del Comitato Regionale Arbitri prima di fare il salto nel 2020 al Comitato Interregionale, su nomina dell’allora presidente Marcello Nicchi. Poi, l’ingresso tra i componenti della Can A e B, in virtù del quale negli ultimi mesi viene spesso chiamato in causa per analizzare il comportamento dei fischietti durante le puntate di Open Var, su Dazn. Una posizione da cui più volte corregge le decisioni di campo e moviola.
Su di lui, infine, ricade la scelta dell’Aia come designatore ad interim, in linea con la volontà di “assicurare la continuità della funzione tecnica” espressa dall’associazione arbitrale in una nota.
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