Gol e spettacolo all’Olimpico, tra Lazio e Udinese finisce 3-3 – Calcio

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Sei reti e un finale per cuori forti tra Lazio e Udinese, in campo senza grandi obiettivi per il campionato e, proprio per questo, libere di giocare senza pensieri o tatticismi eccessivi. Quella che ne viene fuori sul prato dell’Olimpico è infatti una sfida che regala spettacolo ed emozioni tra sorpassi e controsorpassi fino al 3-3 finale.


Sarri deve rinunciare a Gila, Cataldi e Zaccagni, tutti fermati da guai fisici mentre Runjaic deve fare a meno di Davis in attacco. E che il match contro l’Udinese non sarà di quelli facili da dimenticare si capisce subito per il fuori programma regalato da Flaminia, l’aquila del club biancoceleste, che durante il consueto volo si posa prima sulla copertura dello stadio Olimpico e poi tra i tifosi. Ma se sugli spalti c’è spazio per il simbolo biancoceleste, in campo la squadra di Sarri non sembra essere arrivata. Tutta la prima frazione, infatti, è a chiare tinte bianconere con l’Udinese a fare la partita chiamando subito in causa Motta che respinge il destro di Piotrowski su assist di Zaniolo. Il gol, però, è nell’aria e arriva pochi secondi dopo con Ehizibue che sfodera un gran destro portando avanti i suoi. La Lazio non riesce a produrre azioni pericolose e, anzi, è ancora l’Udinese a sfiorare la rete con un colpo di testa di Solet che si perde sopra la traversa.
All’intervallo Sarri prova a svegliare la Lazio inserendo Dele-Bashiru e Pedro per Taylor e Dia. E i frutti si vedono subito con i biancocelesti più propositivi. Tanto che bastano 5 minuti a Pellegrini per trovare il sinistro da fuori che va ad insaccarsi sotto la traversa per l’1-1. La partita si anima all’improvviso, Isaksen sfiora il raddoppio trovando sulla sua strada un grande Okoye che, di piede, devia sulla traversa. Ma l’appuntamento è solo rimandato perché ci pensa Pedro, disegnando con il destro una traiettoria sulla quale il portiere bianconero non può arrivare firmando il sorpasso. Sembra finita, la Lazio sfiora anche il tris con Dele-Bashiru ma, quando ormai i tre punti sembrano in cassaforte, ecco Atta che prima sfrutta la respinta di Motta su colpo di testa di Bayo per appoggiare da due passi in porta il pallone del 2-2. E poi sigla anche il tris bianconero battendo l’estremo difensore laziale con un destro chirurgico. Ancora una volta, però, arriva il colpo di scena con Romagnoli che, all’ultimo assalto, colpisce il palo di testa e Pedro, sulla respinta, che trova la deviazione di Maldini fissando il risultato sul 3-3 che serve a poco ad entrambe ma regala spettacolo ed emozioni ai pochi tifosi presenti all’Olimpico.
 

 

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