Serie A: la Roma ritrova la vittoria esterna, 2-0 a Bologna nella settimana delle polemiche – Calcio

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Vince una Roma da applausi: per il Bologna solo fischi. Chiedeva una risposta alla squadra Gasperini, dopo le ultime settimane ad altissima tensione e dopo l’uscita di scena di Ranieri e la promozione del tecnico a unico riferimento tecnico giallorosso, e la Roma risponde: 2-0 e annichilito il Bologna al Dall’Ara, vendicata la cocentissima eliminazione agli ottavi di Europa League. Malen segna e fa segnare, diventando il secondo acquisto di gennaio ad aver segnato di più (sale a quota 11 reti) dopo Balotelli (12). El Aynaoui con lui: gol del raddoppio, assist, incursioni e giocate da centrocampista ispirato e in grado di rompere gli equilibri. E poi c’è Wesley, altro oggetto delle contese interne giallorosse delle ultime settimane, che al rientro mette il piede in entrambi i gol, dominando sulla fascia sinistra al cospetto di Joao Mario. Vittoria pesante: la Roma ritrova il successo esterno che mancava dal 18 gennaio (a Torino contro i granata) e sale al quinto posto in solitaria a +3 sul Como e soprattutto -2 dal quarto posto della Juventus, aspettando le risposte delle dirette avversarie ed esce rafforzata sul piano di convinzione, prestazione e classifica dalle settimane della resa dei conti.

E il Bologna? è in piena crisi, dopo i ko con Aston Villa e Juventus e la la fine della corsa in Europa. Alla vigilia della sfida, la società aveva optato per la cancellazione della conferenza stampa di Italiano, per evitare polemiche dopo le dichiarazioni del tecnico post Juventus (“la stagione è finita”) e soprattutto domande sul futuro del tecnico per provare a calibrare tutte le risorse nervose e fisiche sul presente: perché con la Roma i rossoblù avevano la possibilità di portarsi a 3 punti dall’Atalanta e dal settimo posto che può ancora significare Conference. Italiano cambia, passa alla difesa a 3 e al 3-4-3 e il Bologna si scioglie al pronti via, come già accaduto con la Juventus a Torino.

Alla Roma bastano 7 minuti per affondare: Wesley ruba palla a Joao Mario, Lucumi esce nel tentativo di fermarlo, ma sulla palla vagante il più lesto è El Aynaoui, che va in incursione centrale e trova l’imbucata per Malen, che prende d’infilata Helland ed Heggem e da solo davanti a Ravaglia non sbaglia. Malen ha la palla del raddoppio due volte: ma prima sbaglia uno scavetto davanti al portiere e in una terza occasione si vede deviare in corner la conclusione a botta sicura da Helland. Il 3-4-3 rossoblù imbarca acqua, la Roma ha il demerito di non chiuderla subito e al minuto 26 rischia il pareggio, quando sul lancio lungo di Ravaglia Castro trova la sponda per Orsolini: ma Svilar c’è e si salva in angolo. Il pericolo sventato porta la Roma ad accelerare e nel recupero trova il contropiede del 2-0. Wesley riparte, attivato da una sponda di Malen, arriva sul fondo e tenta il cross d’esterno per Malen, fuori misura, ma l’olandese recupera e d’esterno trova El Aynaoui che deve solo appoggiare al volo in porta. Italiano cambia, dentro Odgaard e Zortea e nella ripresa Orsolini sbatte sulla traversa al 15′: Gasperini non vuole guai e cambia a propria volta, con Rensch, Ghilardi e Vaz. Gasperini ritrova pure Dybala, in campo nel quarto d’ora finale per ritrovare un minimo di ritmo partita e candidarsi al ruolo di arma in più di questa volata Champions giallorossa. La Roma ritrova prestazione, dando una risposta alle ultime caldissime settimane.

Il Bologna affonda ancora e dice addio alle residue chance di rincorsa al settimo posto: l’esperimento della difesa tre non basta a Italiano per ritrovare la squadra, al nono ko interno nelle ultime 11 uscite in campionato.

 

 

 

La Roma ritrova la vittoria esterna e torna a sperare, 2-0 a Bologna nella settimana delle polemiche

Vince una Roma da applausi: per il Bologna solo fischi. Chiedeva una risposta alla squadra Gasperini, dopo le ultime settimane ad altissima tensione e dopo l’uscita di scena di Ranieri e la promozione del tecnico a unico riferimento tecnico giallorosso, e la Roma risponde: 2-0 e annichilito il Bologna al Dall’Ara, vendicata la cocentissima eliminazione agli ottavi di Europa League.

Malen segna e fa segnare, diventando il secondo acquisto di gennaio ad aver segnato di più (sale a quota 11 reti) dopo Balotelli (12). El Aynaoui con lui: gol del raddoppio, assist, incursioni e giocate da centrocampista ispirato e in grado di rompere gli equilibri. E poi c’è Wesley, altro oggetto delle contese interne giallorosse delle ultime settimane, che al rientro mette il piede in entrambi i gol, dominando sulla fascia sinistra al cospetto di Joao Mario.

Vittoria pesante: la Roma ritrova il successo esterno che mancava dal 18 gennaio (a Torino contro i granata) e sale al quinto posto in solitaria a +3 sul Como e soprattutto -2 dal quarto posto della Juventus, aspettando le risposte delle dirette avversarie ed esce rafforzata sul piano di convinzione, prestazione e classifica dalle settimane della resa dei conti.

E il Bologna? è in piena crisi, dopo i ko con Aston Villa e Juventus e la la fine della corsa in Europa. Alla vigilia della sfida, la società aveva optato per la cancellazione della conferenza stampa di Italiano, per evitare polemiche dopo le dichiarazioni del tecnico post Juventus (“la stagione è finita”) e soprattutto domande sul futuro del tecnico per provare a calibrare tutte le risorse nervose e fisiche sul presente: perché con la Roma i rossoblù avevano la possibilità di portarsi a 3 punti dall’Atalanta e dal settimo posto che può ancora significare Conference.

Italiano cambia, passa alla difesa a 3 e al 3-4-3 e il Bologna si scioglie al pronti via, come già accaduto con la Juventus a Torino. Alla Roma bastano 7 minuti per affondare: Wesley ruba palla a Joao Mario, Lucumi esce nel tentativo di fermarlo, ma sulla palla vagante il più lesto è El Aynaoui, che va in incursione centrale e trova l’imbucata per Malen, che prende d’infilata Helland ed Heggem e da solo davanti a Ravaglia non sbaglia. Malen ha la palla del raddoppio due volte: ma prima sbaglia uno scavetto davanti al portiere e in una terza occasione si vede deviare in corner la conclusione a botta sicura da Helland. Il 3-4-3 rossoblù imbarca acqua, la Roma ha il demerito di non chiuderla subito e al minuto 26 rischia il pareggio, quando sul lancio lungo di Ravaglia Castro trova la sponda per Orsolini: ma Svilar c’è e si salva in angolo. Il pericolo sventato porta la Roma ad accelerare e nel recupero trova il contropiede del 2-0. Wesley riparte, attivato da una sponda di Malen, arriva sul fondo e tenta il cross d’esterno per Malen, fuori misura, ma l’olandese recupera e d’esterno trova El Aynaoui che deve solo appoggiare al volo in porta.

Italiano cambia ancora, dentro Odgaard e Zortea e nella ripresa Orsolini sbatte sulla traversa al 15′: Gasperini non vuole guai e cambia a propria volta, con Rensch, Ghilardi e Vaz. Gasperini ritrova pure Dybala, in campo nel quarto d’ora finale per ritrovare un minimo di ritmo partita e candidarsi al ruolo di arma in più di questa volata Champions giallorossa. La Roma ritrova prestazione, dando una risposta alle ultime caldissime settimane. Il Bologna affonda ancora e dice addio alle residue chance di rincorsa al settimo posto: l’esperimento della difesa tre non basta a Italiano per ritrovare la squadra, al nono ko interno nelle ultime 11 uscite in campionato.

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