Fiorentina, i numeri di Mandragora: assist e gol al servizio di Vanoli

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Per il centrocampista un finale al top, con record di reti in A (6). Kean ancora a parte: in forte dubbio per il Sassuolo

Fabiana Della Valle

Giornalista

Rolando Mandragora è arrivato alla Fiorentina quattro anni fa e probabilmente non pensava che a Firenze avrebbe piantato le radici. Dopo Genoa, Pescara, Juventus, Crotone, Udinese e Torino, nella città toscana si è sposato con la sua Lucia e ha trovato una nuova dimensione, trasformandosi in poco tempo in un punto di riferimento per la squadra e per i tifosi: 183 presenze dal 2022 a oggi, stoffa da leader, mancino suadente e la capacità di sapersi sacrificare quando serve. Il numero 8 della Viola è un factotum del centrocampo, con gol nei piedi e fiato in abbondanza per sfiancare gli avversari. A Lecce è stato l’uomo della svolta: suo l’assist per la prima rete italiana di Jack Harrison, il terzo in questa stagione in Serie A. Meglio aveva fatto solo nel 2023-24, quando sempre in maglia viola aveva chiuso a quota 4 suggerimenti vincenti in campionato. Un pilastro del presente e una granitica certezza per il futuro, perché in un’estate che si preannuncia carica di cambiamenti per il club della famiglia Commisso il centrocampista azzurro è uno dei simboli della continuità.

Sogno doppia cifra

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Mandragora la scorsa stagione ha chiuso a quota 9 centri stagionali, il suo record in carriera, fermandosi soltanto a un passo dalla doppia cifra. Adesso è a 7 reti complessive e con 5 partite ancora a disposizione gli resta il sogno di potersi arrampicare fino a quota 10. In Serie A ha già stabilito un nuovo primato: mai era arrivato a 6 in una sola annata, la vetta più alta toccata finora erano stati i 4 sempre con la Fiorentina, nel 2024-25. In campionato è il secondo miglior marcatore della Viola, a -2 da Moise Kean, che però a differenza di Rolando di mestiere fa il centravanti. Mandragora ha rinnovato il contratto con la Fiorentina lo scorso autunno, dopo un mercato bollente in cui era stato al centro di tante voci: ha firmato il prolungamento fino al 2028 con un’opzione per il 2029 legata al raggiungimento di un determinato numero di presenze, un bel modo per ribadire il suo legame fortissimo con il club in un momento di difficoltà. “Penso, credo e vorrei essere un punto fermo anche per il futuro. Io qui sto bene, ho sposato questo progetto”, ha ribadito il centrocampista prima dell’ultimo match di Conference League, competizione in cui è primatista di presenze con la maglia viola. Restare per tornare in alto e puntare ad altri record, sempre con la Fiorentina.

Dall’infermeria

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La Fiorentina ieri ha ripreso ad allenarsi al Viola Park dopo i due giorni di riposo per preparare la sfida casalinga di domenica contro il Sassuolo. Moise Kean ha fatto ancora lavoro differenziato e resta in forte dubbio per il prossimo match per il dolore alla tibia che lo tormenta da un po’, così come Fabiano Parisi e Niccolò Fortini. Sospiro di sollievo per Robin Gosens, uscito a Lecce per guai fisici: gli esami strumentali hanno escluso lesioni al flessore della coscia sinistra, ma col Sassuolo toccherà a Luis Balbo sulla corsia di sinistra.



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