Roma, Gasperini risponde a Ranieri: le parole del tecnico

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Il tecnico della Roma dopo la vittoria contro il Pisa: “A Bergamo ho fatto risultati perché avevo una squadra molto competitiva da subito. Ho chiesto di lavorare sull’attacco ma non è stato fatto. Tre allenatori scelti prima di me? Sono cose normali”

Francesco Balzani

Collaboratore

Una vittoria rotonda sul Pisa grazie a un Super Malen e la Champions che si riavvicina per una notte. Ma a tenere banco in casa Roma è soprattutto la diatriba ormai pubblica tra Gian Piero e Claudio Ranieri. Dopo le bordate del senior advisor nel pregara è arrivata la risposta del tecnico romanista soprattutto sul suo passato all’Atalanta. Che in realtà a caldo non fa polemica: “Meglio che non si pronunci o si tiri in ballo l’Atalanta che ha fatto cose straordinarie con giovani e meno giovani – ha replicato Gasp -. Ha fatto risultati perchè era una squadra molto competitiva e lo era da subito. Quando fai squadre forti soprattutto in piazze come Roma allora puoi ottenere obiettivi più importante. Con Ranieri a questo punto mi ci vedrò la prossima settimana, non ho mai avuto screzi con lui finora. Io sono soddisfatto della squadra, tutti stanno facendo un ottimo percorso. L’impatto con i giocatori è stato importante. Che sensazioni mi fanno le sue dichiarazioni? Sono felice per il risultato. Io sono concentrato su quello che dobbiamo fare da qui alla fine”. Dribbla così Gasperini.

il match

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Sulla partita poche parole: “Non sono mai facile le partite in serie A, lo diventano se le sblocchi dopo tre minuti. Abbiamo avuto una ottima reazione e non era facile perché il secondo tempo di Milano aveva lasciato molta amarezza. Siamo ancora lì e ora dovremmo tifare per Atalanta e Inter. Ce la stiamo mettendo tutta per raggiungere la Champions. A volte ti poni obiettivi superiori a quelli che pensi ma se hai la forza per inseguirli..”. Infine una battuta su Malen: “Ha un valore enorme, ma se giochi nel Borussia e in Premier da giovane hai per forza dei mezzi importanti. Il ruolo da attaccante centrale è stato il nodo centrale per convincerlo a venire alla Roma. Sta andando bene ad entrambi, io ero straconvinto che potesse fare bene lì così come ero convinto di cambiare posizione a De Ketaelere. Pellegrini? Non sembra gravissimo, ma è una brutta tegola. Stava giocando molto bene”.

in conferenza

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Poi però in conferenza stampa Gasp ha dato qualche spunto in più e qualche bordata la rimanda pure al mittente: “Sul mercato ho lasciato libera scelta alla società sui nomi che non conoscevo. Di quelli che ho chiesto ne è arrivato solo uno in estate (Wesley, ndr). Poi ho chiesto di lavorare sugli attaccanti visto che abbiamo perso Shomurodov e Saelemekers. Quello di lavorare sull’attacco era un punto fondamentale. Ho sempre picchiato di dover alzare il livello in quella zona del campo. Purtroppo non è andata così e questo è stato il motivo di qualche problema. Ma con Ranieri non ne ho mai avuto, mi sembrava avessimo la stessa convinzione su quell’aspetto. Tre allenatori scelti prima di me? Sono cose normali nelle società. Io posso solo dire che sono contento della scelta che ho fatto. Io ora ho un solo binario ora, sono sei partite da giocare. Non devo risolvere niente nella società, devo solo pensare all’Atalanta che è una squadra fortissima in tutte le sue componenti e che si è rinforzata comprando 5 giocatori importanti. Ho lasciato una squadra molto forte e ne conosco il valore”. Poi sul mercato del futuro prendendo come spunto proprio Malen: “Io ho sempre indicato i ruoli, saltuariamente i nomi solo perchè ero fortemente convinto. In tutte le società ho sempre indicato i ruoli, non faccio scouting anche se ho qualche soffiata che mi aiuta. Quello di Malen è stato un colpo di fortuna, un qualcosa che si è creato in 24 ore”.



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