Kenan è a tre gol dal primato della leggenda bianconera. Fresco di trionfo con la Turchia, gioca per firmare il quarto posto che vale la Champions
Chissà quanti, tra i tifosi che lo scorso martedì sono impazziti per la qualificazione della Turchia di Kenan Yildiz al Mondiale della prossima estate, nel 1971 erano già nati. Meno della metà, a occhio e croce. Il volo pindarico è notevole, ma in quell’anno davanti agli occhi del popolo della Juventus si svelò un talentuosissimo attaccante che in futuro sarebbe diventato il settimo calciatore più presente di sempre nella storia del club (482 partite) e il terzo miglior marcatore all-time (179 reti). Il punto di contatto tra Bobby gol e una nazionale che – a differenza nostra – è riuscita a qualificarsi alla prossima Coppa del Mondo è il fatto che Yildiz, uno dei volti della Turchia, sta cercando di ripercorrere le orme di Roberto Bettega: Kenan si è infatti dovuto riprendere presto dai postumi della vittoria decisiva in Kosovo, perché da venerdì ha ripreso a faticare alla Continassa agli ordini di Luciano Spalletti. Il numero dieci ha soltanto 20 anni, ma anche una fame incredibile che non si ferma certo al pass Mondiale.
Per oggi e per sempre
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Ma perché proprio Bettega? In quella sua prima stagione a Torino dopo il trasferimento dal Varese, l’attaccante incantò i tifosi della Signora con ben 13 gol in campionato a soli vent’anni: ecco, nei 55 lunghi anni quella cifra non è mai più stata replicata da un Under 21 in maglia bianconera e ora Yildiz ha la preziosissima possibilità di imitarlo, se non superarlo. Certo, l’obiettivo più importante è quello di squadra – leggasi quarto posto -, ma affiancarsi a una leggenda del club varrebbe tantissimo, per sempre. La fortuna di Kenan, se così si può definire, è che i due traguardi possono coincidere: da trascinatore, capocannoniere e secondo calciatore più pagato della rosa di Spalletti, il fantasista turco ha tutta l’intenzione di prendersi la squadra sulle spalle e soddisfare il suo stomaco con un altro traguardo dopo quello maturato grazie al doppio successo ai playoff contro Romania e Kosovo. Alla ricerca della qualificazione alla prossima Champions League, fondamentale in ottica futura per le casse societarie, la Juventus non può che sperare che il suo gioiello riscriva il precedente della leggenda Bettega. Kenan compirà 21 anni il prossimo 4 maggio e prima di quella data ci sono cinque partite in programma, a partire da quella di domani contro il Genoa (ore 18 all’Allianz Stadium): poi Atalanta a Bergamo, Bologna in casa, Milan a San Siro e Hellas Verona di nuovo a Torino. Con il gol segnato al Sassuolo prima della sosta del campionato dedicata alle nazionali, il turco è andato in doppia cifra – è il più giovane di questa Serie A – e in generale è reduce da due reti e due assist negli ultimi tre match di campionato, a cui si può aggiungere la giocata che in Kosovo-Turchia ha ispirato la rete decisiva di Kerem Akturkoglu. Yildiz vuole tutto, come da copione per un ragazzo che si sveglia ogni giorno per dimostrare di avere il dna da campione.
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niente scherzi
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Nella conferenza stampa della vigilia Spalletti ha raccontato di aver chiesto ai tre italiani reduci dalla batosta subita con la Nazionale di lasciare fuori dalla Continassa quanto accaduto in Bosnia-Erzegovina, ma per Yildiz ogni briciola di entusiasmo in più è chiaramente ben accetta. Dopo il pasticcio bianconero nell’1-1 contro il Sassuolo, mai come domani vige l’obbligo di vittoria, contro un Genoa che alle dirette concorrenti ha dato filo da torcere bloccando sul pareggio il Como in riva al lago e battendo la Roma a Marassi. I tre punti in palio all’Allianz Stadium servono dannatamente, anche perché poi la Signora sarà chiamata all’ultimo ciclo di ferro della stagione, probabilmente decisivo: Atalanta, Bologna e Milan. Bettega in bianconero ha vinto sette scudetti, una Coppa Italia, una Coppa Uefa e un titolo di capocannoniere della Serie A: di materiale da cui prendere spunto ce n’è, non solo quei 13 gol prima dei 21 anni…
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