Non è solo il ds Massara il motivo dell’insoddisfazione del tecnico della Roma: c’è anche il senior advisor giallorosso, a sua volta non contentissimo di certe esternazioni dell’altro…
Dall’idillio alla freddezza. È la storia del rapporto tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri, l’uomo dei sogni giallorossi che scelse l’estate scorsa il tecnico di Grugliasco per affidargli la Roma. La sua Roma. Non una scelta facile, anche coraggiosa per certi versi, considerando lo scarso feeling del tecnico con la tifoseria fino a quel momento. E certo il senior advisor, rimasto negli ultimi mesi in silenzio come il tecnico ieri nel dopo gara col Lecce, non poteva aspettarsi una stagione fin qui così complicata nei rapporti tra la guida tecnica e la parte dirigenziale, rappresentata da lui e dal ds Ricky Massara. Un percorso insieme che origina però da visioni diverse e che potrebbe portare a clamorosi risvolti a fine stagione. Emblematica, per dire, la scena ripresa dalle telecamere ieri dopo la premiazione di Malen all’Olimpico come miglior giocatore del campionato del mese di febbraio: i due, incrociandosi prima del match, si sono stretti la mano sì, ma sembravano guardare in direzioni diverse.
escalation
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La storia di questa prima annata nella Capitale di Gasp (dopo nove stagioni all’Atalanta) ha offerto a più riprese sfoghi dell’allenatore in particolare in ambito mercato, legati al mancato arrivo di alcuni elementi che riteneva fondamentali e all’incapacità del club – a suo dire – nel centrare i colpi richiesti: dai casi di Sancho e Fabio Silva a quelli più recenti di Raspadori e Zirkzee. Esternazioni che a Ranieri non sono ovviamente piaciute, dal momento che l’ex allenatore giallorosso avrebbe gradito un atteggiamento più collaborativo e molto meno divisivo anche nei rapporti con lo staff medico (al tecnico non è andata giù la gestione dei casi Dovbyk, Dybala, Soulé e Koné). L’arrivo di Malen, a gennaio, ha indubbiamente riportato un apparente clima di serenità tra le parti, almeno nelle prime settimane, in coincidenza con i gol puntuali dell’olandese e lo slancio della squadra verso la Champions. Ma nell’ultimo mese la vistosa frenata in campionato e l’eliminazione agli ottavi di Europa League hanno fatto salire la temperatura a Trigoria facendo riaffiorare le tensioni e quella che sembra ormai a tutti gli effetti un’incompatibilità tra Gasp e Massara.
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scenari
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Non stupisce quindi come il tecnico abbia fatto scena muta anche nel dopogara dell’andata a gennaio allo stadio Via del mare di Lecce: in quel caso proprio per il mercato di gennaio ritenuto fino a quel punto non all’altezza dall’allenatore. Ma lo stesso Ranieri aveva ripetuto in pubblico a più riprese, a proposito dei conti del Fair play finanziario, che sarebbero state due sessioni di mercato (quella dell’estate scorsa e quella di gennaio) “lacrime e sangue” per far quadrare i conti il prossimo giugno. Impegni evidentemente che hanno fatto a pugni con le ambizioni di Gasp, che come tutti i tecnici risponde poi in prima persona dei risultati. Eppure, secondo il club, gli sforzi economici sono comunque fatti, ma non nel modo migliore secondo invece il punto di vista dell’allenatore. Come finirà? Ancora presto per dirlo. Ma certo la scelta di ieri dell’allenatore di schierare Arena, Vaz e Venturino (una media età di 18,3 anni in attacco) preferendoli a giocatori più esperti come El Shaarawy e Zaragoza è stata letta da qualcuno come un messaggio al club: volete la Champions con i ragazzini? Eccola. Poi è calato un silenzio assordante…
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