Il tecnico aspetta la sfida con la Lazio per allungare sulle rivali che la inseguono più che per puntare allo scudetto, mancherà il talismano Rabiot
La sbornia da derby è passata ma sul Milan ora si stanno riversando tutte le pressioni di chi parla di rimonta possibile per lo scudetto. Il -7 dai cugini nerazzurri resta una montagna alta da scalare, considerando che anche l’Inter non ha più le coppe europee. Allegri non fa alcun passo indietro rispetto agli obiettivi sempre fissati. Per il tecnico livornese conta centrare la Champions, vietate illusioni eccessive. Tanto più che domani c’è un avversario ostico come la Lazio.
Allegri e la festa post-derby
Una settimana particolare, quella vissuta dai rossoneri: “Dopo la partita eravamo tutti contenti, abbiamo preso tre punti sulle inseguitrici, abbiamo festeggiato ma già martedì tutti eravamo tranquilli, domani con la Lazio dobbiamo fare un altro passetto in avanti ponendoci l’obiettivo dei 70 punti. Non è questione di provare o meno a vincere lo scudetto, siamo a 60 punti che non servono neanche per la Champions. Davanti c’è una squadra fortissima e dietro c’è chi rincorre, per entrare nei primi 4 dobbiamo vincere altre 5 partite. Se noi facciamo il nostro quelle dietro non possono prenderci”.
Come si raggiunge l’Inter
La tifoseria però crede alla rimonta, anche Fofana si è esposto ma Allegri non ci casca: “Non c’è che un modo per prenderli, se l’Inter le perde e noi le vinciamo, il resto sono chiacchiere, i fatti diranno se loro hanno perso punti e se noi le abbiamo presi. L’ambizione è quella di fare il massimo delle nostre potenzialità, se c’è qualcuno migliore di noi a fine campionato lo vedremo. Alla fine vince sempre la migliore dopo 38 partite. Dobbiamo avere comunque la convinzione di fare altri risultati”.
Milan Rabiot-dipendente
Domani mancherà Rabiot, con lui in campo la media del Milan è di 2,5 punti a partita, senza si scende a 2,08: “Le statistiche sono fatte per essere battute, non so se giocherà Jashari o Ricci al suo posto ma dobbiamo giocare da squadra. La Lazio cercherà di batterci ma noi vogliamo fare un altro passo in avanti per arrivare poi alla sosta nelle migliori condizioni. Loro concedono pochi spazi e si difendono bene poi hanno giocatori di grande tecnica a campo aperto come Zaccagni e Maldini”.
Dopo un parere sulla Champions tabù per le italiane (“anche le inglesi sono difficoltà, poi con questo format e con tante partite rischi di trovarti dalla parte facile o quella difficile, magari sarà diverso l’anno prossimo, comunque l’importante è giocarla”) si passa a Pulisic che era stato battezzato “cruciverba” ad inizio stagione: “Nel 2026 non ha segnato ancora, è vero, ma sta in condizione ed è in crescita, sia lui che Leao, Fullkgrug e Nkunku stanno bene, quindi davanti sono sereno. Presto arriveranno anche i gol di Fofana, finora ha fatto solo assist. Una cosa buona che abbiamo fatto è arrivare a marzo con la possibilirà di giocarci l’obiettivo prefissato


