Con me il mercato fu buono, non volevo cacciare Allegri

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L’ex amministratore delegato bianconero rivendica le scelte fatte durante la sua gestione, dal colpo Vlahovic all’addio di Dybala, ora sogna Donnarumma in bianconero

Maurizio Arrivabene torna a parlare della sua esperienza alla Juventus e delle scelte prese durante il suo periodo in dirigenza. L’ex amministratore delegato bianconero ha ripercorso, parlando alla Gazzetta dello sport, alcune decisioni chiave di mercato, difendendo il lavoro svolto e sottolineando di non avere rimpianti. Dall’acquisto di Dusan Vlahovic all’addio di Paulo Dybala, Arrivabene ha rivendicato le operazioni realizzate insieme alla dirigenza. Non sono mancati anche commenti sul presente della squadra e sul lavoro dell’attuale allenatore.

Arrivabene difende il mercato della sua Juventus

L’ex dirigente bianconero alla Gazzetta non mostra ripensamenti sulle decisioni prese durante il suo periodo in dirigenza e rivendica con convinzione le scelte di mercato effettuate, sottolineando in particolare l’acquisto di Dusan Vlahovic, che oggi è in odore di rinnovo. Arrivabene ha spiegato di essere ancora orgoglioso dell’operazione, considerata all’epoca un investimento necessario per rafforzare l’attacco della squadra. A suo giudizio, il centravanti serbo ha le qualità per avvicinarsi ai migliori attaccanti se supportato adeguatamente dalla squadra.

Il caso Dybala e le altre scelte di mercato

Tra i temi affrontati anche la decisione di non rinnovare il contratto a Paulo Dybala, una scelta che all’epoca fece discutere tifosi e ambiente bianconero. Arrivabene ha chiarito di non avere alcun rimpianto: una volta presa una decisione, secondo il dirigente, non ha senso tornare indietro. Nel bilancio del mercato rientrano anche altri giocatori arrivati in quel periodo, come Manuel Locatelli, Gleison Bremer e Federico Gatti, oggi protagonisti nella squadra. L’ex dirigente ha ricordato come diversi elementi della rosa attuale siano stati acquistati proprio durante la sua gestione insieme all’area sportiva.

Il rapporto con Allegri e il giudizio su Spalletti

Arrivabene ha inoltre chiarito la sua posizione sul tema allenatori. In passato una sua battuta sull’eventuale esonero di Massimiliano Allegri aveva fatto discutere, ma l’ex dirigente ha ribadito che non aveva intenzione di cambiare guida tecnica. Il rapporto con l’allenatore, ha spiegato, è sempre stato positivo. Guardando alla Juventus attuale, Arrivabene ha espresso apprezzamento per il lavoro di Luciano Spalletti, ritenuto un allenatore capace di costruire identità e dare maggiore consapevolezza alla squadra.

Tra calcio e Formula 1: il futuro e un sogno di mercato

Nonostante l’esperienza nel calcio, Arrivabene ha ammesso di sentire ancora forte il legame con la Formula 1, ambiente in cui è stato protagonista come team principal della Ferrari. Nel confronto tra i due mondi, ha sottolineato come quello dei piloti sia spesso più diretto rispetto al calcio, dove a suo avviso i giocatori tendono a essere più protetti. Guardando invece alla Juventus, ha indicato anche un sogno di mercato: vedere Gianluigi Donnarumma con la maglia bianconera. Un’idea che rappresenta, secondo lui, il tipo di colpo capace di rafforzare ulteriormente la squadra.

Juventus, Arrivabene non si pente di niente: "Con me il mercato fu buono, non volevo cacciare Allegri" Ansa

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