Mercato Inter, i nomi e le strategie per il futuro

ALL calcio
4 Min Read

Sei contratti in scadenza, quasi tutti verso l’addio. Vicario primo nome per la porta. Da monitorare la situazione legata all’eventuale addio di Calhanoglu

Francesco Pietrella

Giornalista

All’orizzonte si intravedono diversi arrivederci scritte in lingue diverse: italiano, tedesco, armeno, olandese, forse anche turco. L’Inter 2026-2027 dovrà sostituire diverse colonne. Si parte dalla porta, con Sommer in scadenza, e si arriva fino al centrocampo, dove Mkhitaryan saluterà a fine contratto e Calhanoglu corricchia con un grande punto interrogativo sopra la testa. Tuttavia, al netto di obiettivi e addii già scritti, la squadra punterà a vincere lo scudetto. Poi, e soltanto poi, si inizierà a studiare la rosa che verrà.

gli addii dell’inter

—  

Il presente dice che l’Inter ha sei giocatori in scadenza a giugno, tutti over 32. Sommer, Di Gennaro, Acerbi, De Vrij, Mkhitaryan e Darmian. Dovrebbero salutare tutti tranne Di Gennaro, 32 anni, terzo portiere, in nerazzurro dal 2023. Questione di liste e di vivaio. Raffaele è cresciuto ad Appiano, dove ha vinto il campionato Primavera e la NextGen, ovvero l’antenata della Youth League. Gli altri diranno addio. È il caso di Sommer, fondamentale nell’anno della seconda stella e anche la stagione scorsa, del trentottenne Acerbi, di De Vrij, di Darmian e anche di Mkhitaryan, che a gennaio ha toccato quota 37 anni. Difficile, se non impossibile, immaginarli nell’Inter del futuro. Ognuno di loro ha giocato un ruolo fondamentale nelle stagioni scorse, ma ora è tempo di cambiare pagina. Prima, però, c’è uno scudetto da vincere. E serve il contributo della vecchia guardia. 

calhanoglu e le strategie

—  

Calhanoglu merita un capitolo a parte. Il suo contratto scade nel 2027, quest’anno ha subito tre infortuni e l’estate scorsa, durante il Mondiale per Club, scattò la polemica a distanza con Lautaro (poi risolta). Il Galatasaray è sempre in agguato. Ci ha provato a giugno e anche a gennaio: “Hakan è un’icona della nazionale turca e tifa Gala. Non so quando, ma sono certo che un giorno lo vedremo giocare per noi”. Parola di Abdullah Kavukcu, presidente dei turchi, nell’intervista di fine febbraio alla Gazzetta. La prossima estate ci sarà un altro assalto. Nel frattempo, l’Inter si sta guardando intorno su diversi fronti. Il primo nome per la porta è Guglielmo Vicario, numero uno del Tottenham. L’anno scorso ha vinto l’Europa League, ora sta lottando per non retrocedere. Contratto in scadenza nel 2028, il costo si aggira intorno ai 25-30 milioni. Capitolo difesa: i primi nomi sono Joel Ordoñez, 21 anni centrale del Bruges, e Tarik Muharemovic, protagonista di una bella stagione col Sassuolo. Sul primo c’è la concorrenza della Premier, sul secondo, titolarissimo con Grosso, altre big. Da monitorare. Innesti sicuri, infine: il primo acquisto sarà Manuel Akanji, su cui sarà esercitato il riscatto di 15 milioni. 

stankovic junior

—  

L’ultimo appunto è sul più piccolo della dinastia Stankovic, perno del Bruges su cui l’Inter ha conservato la recompra a 23 milioni (nel 2027 diventeranno 25). Dovrebbe essere esercitata. Per lui quest’anno sette gol e cinque assist in 47 presenze. È nato a Milano, ha vent’anni, tifa Inter ed è cresciuto nelle giovanili nerazzurre: “È qualcosa che senti dentro – ha detto a Sky Sport – non lo negherò mai. Il mio sogno è tornare a San Siro”. Probabilmente lo realizzerà.



Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *