Il tecnico bianconero resta in silenzio alla vigilia del big match. Al suo posto parla il difensore che torna sui temi scottanti delle scorse settimane.
La Juventus si gioca una buona fetta di speranze di quarto posto nella gara contro la Roma. Il piazzamento Champions è rimasto ormai l’ultima possibilità di salvare la stagione per i bianconeri. Nella conferenza stampa di vigilia, non parla Luciano Spalletti – ancora in silenzio dopo il Galatasaray – così la Vecchia Signora manda ai microfoni Pierre Kalulu. Il difensore francese racconta la sua sul momento della squadra, reduce da una settimana particolare.
Le emozioni post Galatasaray
Rimpianto o orgoglio. Emozioni opposte e contrastanti nel post Galatasaray raccontate da Pierre Kalulu: “In questi giorni abbiamo avuto un mix di sentimenti, positivi e negativi“. Ora, però, la Champions fa parte del passato e la Juventus deve fare in modo che faccia parte anche del futuro. Da questo punto di vista la Roma sarà determinante: “Dopo questa partita ne mancheranno altre 11, anche vincendo non avremmo fatto niente. Se facciamo la nostra parte, comunque, la partita andrà bene“.
Il rapporto con Spalletti e il caso Bastoni
La Juventus ha deciso di confermare Luciano Spalletti. Da giocatore Pierre Kalulu approva la scelta della società: “Parlo a nome di tutti, abbiamo un’idea comune e ci troviamo bene: saremmo felici nel caso in cui il tecnico rimanesse”. E nel futuro il protocollo Var sarà diverso, per cui non dovremmo mai più rivivere un caso come quello di Bastoni: “Tutto quello che migliora il calcio è ben accetto. Peccato per me che sono stato il protagonista in negativo di questo cambiamento. Di quella storia alla fine mi dà fastidio solo il risultato finale. Se ho sentito Bastoni? No e se lo incontrassi di nuovo non gli direi nulla ma non ci parlavo tanto neanche prima“.
Il ritorno della vera Juventus
Il club bianconero dovrà combattere anche contro la stanchezza, considerati i tanti match ravvicinati giocati in inferiorità numerica. “Siamo stati costretti a dare più del possibile – ammette Kalulu – ma quando comincia una nuova partita non si pensa mai al passato“. Il Galatasaray, poi, ha restituito alla Juventus delle sicurezze che sembravano smarrite a causa di qualche passo falso di troppo: “All’andata con la Roma facemmo molto bene, ora siamo di nuovo pronti anche a ogni possibile episodio che può accadere durante la partita. Se potessi rigiocare una partita? Direi l’Atalanta ma ripensare al passato fa solo male“.
Il quarto posto è alla portata della Juve. Ciò che serve è “essere più efficaci in difesa e in attacco“. A livello mentale, però, la squadra sta facendo passi avanti: “A livello individuale stiamo migliorando tutti e così migliora anche il collettivo. Quando ognuno di noi fa meglio, spinge gli altri a dare di più. L’impressione è che siamo pronti ad affrontare la pressione delle prossime 12 gare“. Da Osimhen a Malen, arriva un altro attaccante pericoloso per Madama: “Penso più a tutto il reparto offensivo della Roma, mi aspetto una partita bella da vedere, sarà una bella battaglia“.


