La Roma cerca conferme, Gasperini ritrova Dybala – Calcio

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Ancora un allenamento, poi tutte le riserve verranno sciolte. A cominciare da quelle in attacco, dove si annidano i dubbi maggiori per Gian Piero Gasperini. Non tanto sul terminale offensivo, quello sarà Malen, ma su chi dovrà supportarlo perché la situazione è ormai nota: Dybala e Soulé non sono al meglio, nonostante gli ultimi giorni abbiano dato delle indicazioni importanti. Perché se Matias ha proseguito il lavoro a parte per via della pubalgia che lo frena da qualche settimana, chi si è rivisto in gruppo è la ‘Joya’.

Già giovedì aveva alzato i carichi di lavoro, ma svolgendo ancora una seduta personalizzata, mentre oggi è tornato ad allenarsi con il resto dei compagni. Il ginocchio dolorante sembra aver dato risposte positive che, se confermate nella rifinitura, porteranno alla convocazione di Dybala per la sfida alla Juventus. Difficile immaginarlo in campo da titolare, più facile un utilizzo a gara in corso, ma l’argentino vuole esserci a tutti i costi. Ci tiene tantissimo ad affrontare la squadra che lo ha consacrato al grande calcio e soprattutto ci tiene ancora di più a dare una mano alla Roma in una gara spartiacque per la corsa alla qualificazione alla prossima Champions League.

Oggi, infatti, i punti che separano le due squadre sono 4 e se i giallorossi dovessero vincere diventerebbero 7, regalando un bel margine a tre mesi dalla fine del campionato. Per questo negli ultimi giorni Dybala ha fatto di tutto per strappare una convocazione che verrà sciolta solo alla vigilia, con lavoro extra tra terapie, sedute personalizzate e infiltrazioni per cancellare il dolore che lo ha accompagnato in queste ultime settimane. Manca dunque un ultimo step per tornare a fare coppia con Malen che nel frattempo in sei partite è diventato già una colonna della formazione di Gasperini. Cinque, infatti, sono le reti segnate fin qui, dietro solamente a un certo Gabriel Omar Batistuta come impatto nella Capitale. Ma c’è di più perché al di là dei gol è la pericolosità in area di rigore a esser aumentata, non a caso dalla prima gara giocata ha già calciato 30 volte verso la porta avversaria. Gli ci sono volute sei partite per fare quello che i suoi compagni hanno fatto nella stagione fin qui trascorsa, perché solo Cristante (31), Dybala (36) e Soulé (42) hanno fatto meglio di lui, ma contano anche molte più partite. Per questo in così poco tempo è diventato un pilastro della formazione giallorossa e anche domenica sera la Roma si appoggerà a lui per provare a piazzare il colpo Champions. 

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