Mentre il padre Matteo vola in Usa per una terapia speciale Gianfilippo Materazzi, talento della Lazio, accetta la convocazione della Serbia Under 17.
La storia del cognome Materazzi torna a intrecciarsi con una maglia nazionale, ma questa volta non con quella azzurra. Mentre Matteo Materazzi è impegnato negli Stati Uniti in una battaglia personale contro la SLA, suo figlio Gianfilippo compie una scelta destinata a far discutere. Il giovane talento della Lazio Under 17 ha infatti accettato la convocazione della Serbia. Una decisione legata alle radici familiari e a un percorso identitario che va oltre il peso di un cognome celebre.
Materazzi lotta contro la SLA: aperta una raccolta fondi
Matteo Materazzi, noto procuratore sportivo e fratello dell’ex difensore azzurro Marco, sta combattendo contro una forma aggressiva di SLA. La diagnosi è arrivata nel settembre 2024 e, come raccontato dalla moglie Maura in un appello pubblicato su GoFundMe, la malattia è legata a una rara mutazione genetica.
Matteo ha 49 anni ed è padre di due ragazzi di 16 e 19 anni. Le sue condizioni sono peggiorate rapidamente negli ultimi mesi. Come spiegato dalla famiglia, Matteo è oggi costretto sulla sedia a rotelle: ha perso l’uso delle gambe, le braccia non rispondono più e riesce a muovere solo parzialmente le mani. La SLA ha iniziato inoltre a coinvolgere la funzione respiratoria, rendendo il quadro clinico ancora più delicato. La quotidianità della famiglia è cambiata radicalmente, tra assistenza continua e cure sempre più complesse.
La terapia sperimentale negli Stati Uniti e la raccolta fondi
Nonostante la gravità della situazione, la famiglia non ha smesso di cercare una possibilità. L’obiettivo è sviluppare una terapia ASO (oligonucleotidi antisenso) personalizzata, studiata sulla specifica mutazione di Matteo. Per questo sono stati avviati contatti con la Columbia University di New York e con il dottor Shneider, pioniere di questo tipo di approccio terapeutico.
Ora l’ultimo disperato tentativo: Matteo il 7 marzo volerà negli Stati Uniti per tentare una cura sperimentale contro la malattia che avanza.
Gianfilippo Materazzi tra Serbia e mercato
In questo contesto difficile si inserisce anche il percorso sportivo del figlio Gianfilippo Materazzi. Classe 2009, ala della SS Lazio Under 17 allenata da Cristian Ledesma, il giovane talento è in scadenza di contratto a giugno e su di lui hanno già acceso i riflettori Juventus e Milan in vista del mercato estivo.
Parallelamente, Gianfilippo ha compiuto una scelta significativa sul piano internazionale: ha accettato la convocazione con la Serbia Under 17. La decisione è legata alle origini materne – la madre Maura Soldati è di origine serba – e rappresenta una rivendicazione identitaria più che un ripiego tecnico. La stessa Federazione serba ha accolto con entusiasmo il suo ingresso nel gruppo, sottolineando il valore simbolico della convocazione.
Per il giovane attaccante, il calcio oggi è anche un modo per stare vicino al padre, trasformando allenamenti e partite in una forma di sostegno morale. Tra la lotta contro la malattia, la mobilitazione del mondo sportivo e le scelte di carriera del figlio, la storia della famiglia Materazzi intreccia dolore, speranza e senso di appartenenza.


