Il tecnico è stato presentato alla stampa: mancava dal campo da quattro anni, quando venne esonerato dal Rijeka. Obiettivo, portare i granata ai playoff di Serie C
L’energia è sempre quella dei giorni migliori: Serse Cosmi ha risposto alla chiamata della Salernitana, quattro anni dopo l’ultima panchina con il Rijeka, che ha riacceso nel tecnico 68enne emozioni che lo hanno accompagnato per tutta la carriera. E oggi si è presentato, anzi ripresentato, con grande entusiasmo.
Cosmi e il paragone con Gasp, Sarri e Spalletti
«Quando il direttore mi ha chiamato ho avvertito subito una scarica di adrenalina. Noi allenatori siamo un po’ malati di calcio: pensiamo di poterne fare a meno, ma non è così», ha confessato il nuovo tecnico granata, paragonandosi a un “cavallo di razza” destinato “a morire in pista”. «Chi crede di avere a che fare con un allenatore vecchio si sbaglia – ha aggiunto –. Devo preoccuparmi io della mia età, non gli altri. Del resto Gasperini, Spalletti e Sarri sono tra i migliori tecnici italiani e sono miei coetanei».
Salernitana, obiettivo playoff
La Salernitana è attualmente al terzo posto nel girone C di Serie C con 50 punti a nove lunghezze dal Catania secondo e a 14 punti dal Benevento capolista. A Cosmi non pesa il fatto che l’ultima esperienza in Serie C risalga a 26 anni fa: «Sono carichissimo e motivato, ho un pizzico di saggezza in più e con il tempo si imparano a valutare le situazioni in modo diverso». L’ingresso nel mondo Salernitana è stato diretto e chiaro fin da subito. «Ai calciatori ho detto una cosa: non chiedo impegno ma dedizione», ha spiegato in conferenza stampa.
Salernitana, la ricetta di Cosmi
«È un concetto fondamentale: impegno costante e appassionato, un attaccamento profondo che va oltre il semplice dovere. In questa parola c’è tutto ciò che pretendo dai miei giocatori. Scende in campo chi, prima ancora di essere bravo, dimostra di comprendere il momento. Salerno, per un calciatore, un allenatore o un direttore, è un privilegio», ha sottolineato.
Salernitana, Cosmi detta la linea
Ora al vulcanico Cosmi spetta il compito di risollevare l’ippocampo granata e mantenere vive le ambizioni di promozione soprattutto in ottica play-off: «Dobbiamo arrivarci con grande forza emotiva. Io sono già concentrato mentalmente per far sì che la squadra affronti quelle partite nel modo migliore. Fare risultati adesso aiuta ad accrescere la fiducia».
La nuova Salernitana di Cosmi
In questi giorni il tecnico ha iniziato a prendere confidenza con il gruppo in vista della gara contro il Catania. L’idea è di proseguire con il 3-5-2, sistema coerente anche con le operazioni di mercato condotte a gennaio dal direttore sportivo Faggiano. «C’è tutto per fare bene: abbiamo mediani e mezzali capaci di inserirsi, oltre ad attaccanti che sanno muoversi con efficacia», ha spiegato Cosmi. Nel 3-5-2 anti-Catania potrebbe tornare al centro della difesa Golemic, già allenato dal tecnico umbro ai tempi del Crotone. Ai suoi lati Berra e uno tra Arena, Matino e Cabianca. In mezzo al campo Capomaggio rientrerà nel suo ruolo naturale. «Non è il momento degli esperimenti», ha chiarito l’allenatore.
L’effetto-Cosmi sui tifosi
L’arrivo di Serse Cosmi sulla panchina della Salernitana ha già prodotto il primo effetto tangibile, riaccendendo l’entusiasmo dei tifosi granata. Dopo settimane di tensioni, fischi e contestazioni, il cambio in panchina ha riacceso una scintilla. I primi numeri della prevendita per la sfida contro il Catania parlano chiaro, 1200 biglietti venduti nel primo giorno rappresentano un segnale forte, che va oltre il semplice dato numerico ed è la dimostrazione che la piazza vuole ancora crederci.
Salernitana, Iervolino non vende
Durante la conferenza stampa, spazio anche alle parole dell’amministratore delegato Umberto Pagano, intervenuto durante la presentazione del nuovo allenatore. «Iervolino è il presidente che ha investito di più a Salerno: i numeri di questa stagione dimostrano la sua volontà di esserci e di creare le condizioni per vincere», ha dichiarato il dirigente, smentendo le indiscrezioni su una possibile cessione del club. «Non c’è nulla di concreto», ha precisato Pagano. «Ogni anno si accostano possibili acquirenti alla Salernitana, ma non tutti possono permettersi di gestire una realtà come questa. La Salernitana ha un’organizzazione da Serie A, e questo è possibile grazie a una sola persona: Danilo Iervolino».


