Thiago Motta, com’è cambiata la sua comunicazione alla Juve… Ora non salva più nessuno

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C’è stato un tempo in cui Thiago faceva schermo verso i media per certe situazioni e alcuni dei suoi. Difesi, mai incolpati, protetti. Ora invece qualcosa è cambiato…

Vergogna è una parola che accompagnerà per diverso tempo questa Juventus di Motta che, dopo i rigori falliti con l’Empoli e l’eliminazione dalla Coppa Italia, ha scelto con cura questa parola per esprimere tutta la sua delusione per un altro obiettivo sfumato. Una sintesi poco edificante e che in qualche modo segna anche un ulteriore cambiamento nel tipo di comunicazione che l’allenatore usa, e più in generale ha usato, da quando è alla guida di Madama. “Provo vergogna e spero che anche i miei giocatori la provino. Possiamo sbagliare tutto ma non l’atteggiamento in questo modo. Il pubblico è stato fin troppo gentile con noi. Bisogna solo chiedere scusa ai tifosi, alla società e alla storia di questo club. Abbiamo toccato il fondo”. Motta non si era mai lasciato andare a uno sfogo così, seguito, in conferenza, da un’altra stilettata. Un colpo nel mucchio, ma solo in apparenza: “Non si può pretendere senza dare niente”.

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