Il Bologna ritrova gambe e cuore ma perde la testa: la crisi è senza fine, rossoblù alla sesta sconfitta casalinga nelle ultime 7 uscite. Al Dall’Ara passa anche il Parma che trova il blitz salvezza con Ordonez al quinto minuto di recupero del secondo tempo: gol che vale la fuga salvezza e il più 8 sulla Fiorentina terzultima. Il tutto al termine di una gara pazza, che pareva destinata ormai allo 0-0 e che il Bologna era andato ad un passo dal vincere cinque minuti prima, con il palo di Orsolini e con Corvi miracoloso in pienissimo recupero sul tentativo di autogol di Delprato prima e su Orsolini poi.
Ma a farsi male da solo è soprattutto il Bologna, che resta in 10 al minuto 21 per espulsione di Pobega, pareggiata a 10 dalla fine dal rosso di Troilo. La voglia di rialzarsi in casa Bologna c’è, le risorse nervose per riuscirci no, almeno non ancora: il Bologna resta al tappeto, la crisi continua e allarga le proprie maglie. Il Bologna perde la testa e non è la prima volta: dopo il rosso di Cambiaghi per fallo di reazione a Como e quello di Skorupski a Genova, arriva quello di Pobega, al 28′ minuti per grave fallo di gioco che condanna la squadra circa 1 ora e 20′ in inferiorità numerica Italiano cambia, ma non basta: ritrova Lucumi in difesa e opta per per 4-3-3 e su una mediana più robusta per dare protezione a una difesa che ha subito gol in 16 delle ultime 17 partite, con Bernardeschi e Rowe a supporto di Dallinga in un turn over dettato pure dai quarti di Coppa Italia in programma con la Lazio mercoledì sera.
Cuesta, invece, schiera i ducali con un 5-3-2 blindatissimo, rinunciando in avvio a Strefezza e Nicolussi Caviglia, con Britschgi a destra e Valeri a sinistra e Delprato braccetto destro del terzetto arretrato: obiettivo non prenderle e provare a strappare un punto e sfruttare il pari della Fiorentina con il Torino per tenere a distanza i viola terzultimi nella corsa salvezza. Succede poco o nulla nei primi 28 minuti: Parma tutto dietro, Bologna che non va oltre qualche cross innocuo. Ma al minuto 28, Lykogiannis sbaglia un passaggio in orizzontale, Dallinga si fa anticipare da Keita che punta dritto la prota, Pobega lo ferma: Collu opta per il giallo, ma viene richiamato al Var per rivedere il fermo immagine in cui il numero 4 appoggia i tacchetti tra ginocchio e polpaccio. Cambia così la decisione, è rosso, è la giocata che cambia gli equilibri della gara. Il Parma, però non ne approfitta. Cuesta alza gli esterni, e trova qualche incursione e cross da Valeri, ma poca roba. Anzi, il primo tiro in porta è comunque del Bologna, con un colpo di testa centrale di Dallinga perso da Delprato bloccato da Corvi. È un errore di Heggem a regalare la miglior palla gol ai ducali sul finire del primo tempo: Oristanio recupera, cross basso respinto da Lucumi e dal limite Keita spara, trovando però il muro della difesa rossoblù.
Si va al riposo, Italiano inserisce Zortea per Joao Mario, a inizio ripresa Cuesta cambia e inserisce Strefezza per uno spento Oristanio, ma non cambia spartito. Il gol, gli ospiti lo trovano comunque al minuto 69, con il Bologna che si fa male da solo: autogol di Castro su punizione di Bernabè, ma dopo revisione Var Collu annulla per fuorigioco di Pellegrino che induce Castro all’intervento. Arbitro e Var scontentano tutti e il finale si accende. Il Bologna sfiora il gol due volte con Rowe: prima con un colpo di testa deviato in angolo da Troilo, poi con una conclusione dal limite dell’inglese che sfiora il palo. A dieci dalla fine, contatto Troilo-Castro e Collu caccia anche il difensore ducale e sulla punizione Bernardeschi sfiora l’incrocio. Bologna in forcing e Parma alle corde Orsolini sbatte sul palo, ma i cambi di Cuesta risultano decisivi perché a 5 dal termine Nicolussi Caviglia recupera palla al limite dell’area, scarica per Strefezza che trova Ordonez, che dal limite dell’area infila Skorupski: proprio lui, espulso all’andata al Tardini.
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